La Russa contro lo sciopero del tifo: "Lazio prima, come fanno a non andare allo stadio?"
La Lazio è prima in classifica, ma una parte della tifoseria continua a protestare contro il presidente Claudio Lotito attraverso lo sciopero del tifo. Una scelta che Ignazio La Russa, presidente del Senato, fatica a comprendere. Intervenuto nel corso di AdnTalks, in un'intervista rilasciata all'Adnkronos, La Russa ha invitato i sostenitori biancocelesti a non rinunciare al sostegno alla squadra, pur riconoscendo il loro diritto di contestare la proprietà.
La Russa: "I tifosi della Lazio hanno diritto di fischiare Lotito, ma non rinuncerei allo stadio"
Il presidente del Senato ha espresso chiaramente la propria posizione sulla protesta: "Se io fossi laziale, tutte le domeniche starei allo stadio, poi voglio fischiare Lotito, ho il diritto di fischiarlo, voglio fuori dallo stadio raccogliere firme per un altro che faccia il presidente posso farlo". La Russa ha quindi sottolineato l'eccezionalità del momento vissuto dalla squadra: "Ma io se fossi laziale non mi perderei, specie quest'anno, sono primi in classifica da soli, chi glielo doveva dire...".
La Russa promuove Gattuso alla Lazio, ma boccia la sua esperienza in Nazionale
Spazio anche a una valutazione sull'allenatore biancoceleste, Gennaro Gattuso, che sta sorprendendo per i risultati ottenuti: "Gattuso sta dimostrando che può essere un allenatore da capolista". La Russa ha però distinto il lavoro del tecnico alla Lazio dalla precedente esperienza alla guida dell'Italia: "Avevo molti molti dubbi e non ho cambiato idea, che Gattuso potesse essere l'uomo giusto per la nazionale, mentre Gattuso è un uomo giusto per i momenti difficili e per giocatori affamati come quelli della Lazio". Infine, un nuovo appello ai sostenitori: "Ottimo Gattuso per la Lazio, era meno adatto, come si è dimostrato, a fare il Ct della nazionale, ma insomma con la Lazio prima in classifica da sola ma come fanno a non andare allo stadio i laziali? Io non lo capisco...".






