La prima da titolare di Torriani al Milan ci ricorda quanto sia infame il ruolo di portiere
TMWDoveva essere una serata da sogno, per Lorenzo Torriani e così è stato per almeno un tempo. È diventata suo malgrado un incubo, in una partita che verrà ricordata come uno dei punti più bassi in campo europeo dal Milan, sconfitto in casa dal Ferencvaros. In competizioni riconosciute dalla UEFA solo una volta gli ungheresi hanno vinto in Italia, 61 anni fa in Coppa delle Fiere sul campo della Roma: un'era geologica, calcisticamente parlando.
Le discese ardite e le risalite
Dove il portiere ha sfortunatamente contribuito con un controllo di palla infelice su retropassaggio altrettanto rivedibile di Koni De Winter. Zachariassen che gli ruba la palla, lui che lo stende ma c'è Joseph che appoggia in rete. Quell'errore ci ha ricordato quanto sia infame il ruolo del portiere, a cui non è concesso di sbagliare, perché succede l'irreparabile. E nulla conta se prima di quell'errore hai salvato 4 palle gol e anche successivamente eviti il peggio. Questo è quello che è successo a Lorenzo Torriani, alla sua prima da titolare col Milan.
Una serata storta nella quale il resto della squadra è stato inguardabile
Aveva giocato altre tre partite, sempre da subentrato. Facendo il suo ma senza poter essere seriamente valutato. Contro il Ferencvaros poteva essere una partita almeno da 7: nel dominio ungherese del primo tempo lui ci aveva messo più di una pezza. Nessuna parata da catalogare come miracolosa ma comunque si è fatto trovare pronto. Dopo il pasticcio dello 0-1 e il secondo gol incassato su contropiede ha evitato il peggio, anche se nel finale un'uscita non proprio perfetta poteva portare allo 0-3. Di fatto una vera altalena di cose buone e non è certo a lui che si può imputare una sconfitta dopo una prova corale che ha superato i limiti del cattivo gusto. Meritava una prima da titolare migliore.






