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Salernitana, la partita della vita in modalità "11+32000". Ma guai a sottovalutare l'Udinese

Salernitana, la partita della vita in modalità "11+32000". Ma guai a sottovalutare l'UdineseTUTTOmercatoWEB.com
© foto di TuttoSalernitana.com
mercoledì 18 maggio 2022, 09:15Serie A
di Luca Esposito

La partita della vita con la spinta dei tifosi. La Salernitana, anche per l'ultima gara stagionale, avrà al suo fianco il più fedele alleato. Quella tifoseria che, anche quando si era mestamente ultimi in classifica e la squadra perdeva con 4 o 5 gol di scarto, continuava a girare l'Italia con passione smisurata ed enorme senso d'appartenenza. Non è certo un caso che i granata abbiano ingranato le marce alte da quando lo stadio amico ha fatto registrare il sold out. Tra Fiorentina, Cagliari e Venezia ci sono stati ben 70mila spettatori, per un totale di sette punti e un successo sfumato al nono minuto di recupero. Senza dimenticare che l'Arechi è uno dei pochissimi stadi in cui i - quasi - campioni d'Italia del Milan non sono riusciti a fare bottino pieno. Merito del pubblico e di una curva Sud che presenterà un colpo d'occhio eccezionale: prevista una scenografia da brividi, un po' come accadde nel match interno con la Juventus. Ma anche distinti, tribuna e forse curva Nord ospiteranno tantissime persone: ne sono attese circa 32mila, non saranno di più soltanto perchè l'amministrazione comunale non ha ultimato i lavori in un settore popolare tristemente e inspiegabilmente chiuso al pubblico addirittura da 16 anni. Caso unico in Italia che ha spinto politici anche di fazioni opposte a scendere in campo concretamente per chiedere spiegazioni al Questore e al Sindaco Vincenzo Napoli.

Ad ogni modo è caccia al biglietto, in meno di 24 ore è stata già toccata quota 10mila tra paganti e abbonati. Oggi niente prelazione e vendita libera, arrivano richieste da tutta Italia e sono attesi centinaia e centinaia di salernitani da ogni parte del mondo. Una passione infinita che potrebbe sfociare anche nell'allestimento di un maxi schermo in città per consentire a tutti gli altri di assistere al match in un clima di grande entusiasmo e coinvolgimento collettivo, sperando nella grande festa al 90'. Guai, però, a pensare di essere già salvi. In merito il diktat degli ultras è chiaro e condivisibile: "Non si venga allo stadio per festeggiare, ma per spingere la squadra all'impresa. Siamo noi a dover fare la differenza, il clima sugli spalti può determinare tanto e non possiamo permetterci atteggiamenti sbagliati". Giustissimo. Non a caso è previsto il ritorno sugli spalti di storici tifosi assenti dalla maledetta partita di Piacenza del 1999, gente che può trasmettere la giusta carica e mentalità alle nuove generazioni e agli undici calciatori che scenderanno in campo.

Sottovalutare l'Udinese sarebbe comunque un errore grave. Posto che le voci di un possibile passaggio di Pierpaolo Marino agli antagonisti del Cagliari ha alimentato polemiche forse esagerate in città, va detto che l'esempio Empoli induce tutti a mantenere i piedi per terra. Salvo rare eccezioni, in questo campionato abbiamo visto partite estremamente combattute in cui giocare spensierati (vedi Sampdoria-Fiorentina) può essere assolutamente determinante. "Andremo lì per vincere, vogliamo riscattare la sconfitta dell'andata che ha lasciato tanta amarezza" il diktat dello staff tecnico e dei giocatori più rappresentativi, i friulani schiereranno la formazione tipo a trazione anteriore. La Salernitana (apparsa stanca e in calo nell'ultimo periodo dopo il boom di aprile) dovrà rinunciare a calciatori fondamentali come Ranieri ed Ederson e si aggrappa ai gol di Djuric e Bonazzoli e alla voglia di riscatto di Perotti per scrivere una pagina di storia tra le più belle di sempre. Ma guai a festeggiare con 90 minuti d'anticipo.