Spalletti: “Andrò a vivere nel condominio di Comolli”. Sicuri sia solo una battuta?
Luciano Spalletti ha già parlato con la dirigenza della Juventus del suo futuro. A confermarlo, dopo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi (con ipotesi di rinnovo del contratto fino al 2028, quello attuale è in scadenza a fine stagione), è stato lo stesso allenatore bianconero, alla vigilia della partita con il Pisa.
Il tecnico di Certaldo non si è limitato a questo, raccontando anche la vicinanza con i vertici bianconeri: “Siamo lì a cinque metri, ora ci siamo anche imposti di lasciare la porta aperta quando si passa”. E poi: “Anzi, ora andrò ad abitare nello stesso condominio di Comolli e di Chiellini, così ci si incontra la mattina, per stare ancora insieme e parlare più volte”.
Una battuta, con ogni probabilità, anche se l’ex ct della Nazionale non ha accennato alcun sorriso nel pronunciarla. Difficile leggerla in altro modo. Se non fosse per chi conosce bene la scrupolosità, ai limiti del maniacale, con cui Spalletti vive ogni avventura. L’attenzione ai dettagli è una sua cifra, tecnica ed esistenziale. Resterà una battuta. Ma se un vicino di casa di Damien Comolli, amministratore delegato bianconero, dovesse un domani leggere sull’altro campanello del pianerottolo il cognome dell’allenatore della Juventus non ci stupiremmo più di tanto.











