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Epstein (UEFA): "Champions fuori dall'Europa? No, e non cambieremo gli orari"

Ivan Cardia
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Ivan Cardia
giovedì 5 febbraio 2026, 20:20Serie A
05.02.2026 20:20Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di José María Díaz Acosta

“Non siamo arrivati al nuovo format per un processo di marketing”. Guy-Laurent Epstein, Marketing Director della UEFA, è intervenuto durante un panel alla SPOBIS Conference di Amburgo per spiegare come la confederazione europea sia arrivata a modificare il format della Champions League: “È stato un processo sportivo per migliorare la competizione - riporta Calcio e Finanza -. L’autenticità è fondamentale. Nel calcio abbiamo il lusso di essere estremamente autentici, ma deve rimanere così. Alcuni nuovi formati faticano a trovare il loro posto”.

Epstein ha spiegato come, di fatto, la UEFA abbia creato una nuova finestra di partite: “Un elemento chiave per i nostri broadcaster era ridurre il gap tra metà dicembre e metà febbraio, dove nei formati precedenti non c’erano gare. Se aumenti il numero di giornate di gara come richiesto dal lato sportivo e dai club, dagli allenatori, dai giocatori per avere più partite internazionali, perché oggi sono probabilmente il graal del calcio, devi creare un calendario che si adatti a questo numero di partite. Abbiamo identificato che c’era una finestra in un periodo in cui prima non c’erano partite. Quindi la priorità rimane lo sport, ma soddisfiamo le esigenze commerciali insieme allo sviluppo sportivo”.

In futuro, assicura il dirigente, non c’è il rischio che le gare europee si giochino in orari lontani da quelli europei: “Non possiamo spostare le partite in fusi orari che non sono rilevanti per i tifosi europei. Le partite sono giocate in Europa e nei giorni feriali. Non puoi giocare alle due del pomeriggio in uno stadio vuoto. Sarebbe, sbagliato per i giocatori, per i club, per le nazionali, per i tifosi, quindi non toccheremo gli orari di calcio d’inizio. Non prevedo grandi cambiamenti nelle competizioni UEFA”.

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Immagine editoriale di Enzo Bucchioni
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