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Cavasin: “Frosinone merita la vetta. Il Bari è una realtà che può giocarsi la Serie A"

TMW RADIO - Cavasin: “Frosinone merita la vetta. Il Bari è una realtà che può giocarsi la Serie A"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Giacomo Falsini
giovedì 8 dicembre 2022, 20:53Serie A
di Simone Bernabei

Piazza Affari con Cristiano Cesarini e Lucio Marinucci - Ospite: Alberto Cavasin

L’ex calciatore e allenatore Alberto Cavasin è intervenuto ai microfoni di Tmw Radio, durante la trasmissione Piazza Affari, per sviscerare diversi temi inerenti alla Serie B.

La vittoria del Frosinone contro la Reggina è un chiaro segnale al campionato?
"Il Frosinone ha dimostrato di essere ben strutturato e competitivo, con delle buone fondamenta. Ha fatto vedere di stare meritando il primo posto. Aver battuto la Reggina, comunque seconda, è stata una grande prova di valore. Possono arrivare fino alla fine e prendersi le giuste soddisfazioni".

Come si spiega le difficoltà delle retrocesse dalla A?
"Il livello della Serie B è molto alto, perché il divario tra le prime e le ultime non è così ampio. Se si vanno a vedere le squadre che occupano le posizioni di fondo si capisce subito che tipo di valori ci sono. Il Genoa per dire era atteso come mattatore della B, vedremo se Gilardino riuscirà a cambiare mentalità al gruppo, dato che il problema non mi sembra tattico. Il Cagliari invece ha deluso di più. Insieme al Venezia, queste tre hanno dimostrato di avere avuto difficoltà nell’approccio alla categoria. Entro qualche mese però potrebbero tornare a rialzare il livello".

Cosa ne pensa dei tanti campioni del mondo del 2006 ora in panchina?
"Penso che possano dare emotivamente qualcosa di importante ai ragazzi, perché hanno una personalità e un fascino calcistico unico. L’esperienza delle loro carriere potrebbe diventare un fattore per motivare il gruppo, anche se bisogna ricordare che molti sono alle prime armi in panchina".

I tanti esoneri finora a cosa sono dovuti?
"Si ritorna sempre al discorso sulla mentalità, che in Italia spinge le società ad esonerare gli allenatori alle prime difficoltà. Il Cagliari per esempio sta vivendo un periodo complicato, ma non deve pensare all’esonero di Liverani. Quando si sceglie un profilo bisogna puntarci con insistenza, anche perché prima di sceglierlo la decisione è stata ponderata. Bisognerebbe sedersi tutti ad un tavolo per capire quali sono le problematiche e cercare di risolverle".

Sul campionato di livello del Bari invece che pensa?
“Il Bari è una realtà. Avendola vissuta posso dire che c’è un ambiente pronto e una dirigenza preparata. C’è entusiasmo e penso che possano restare in alto fino alla fine per giocarsi la Serie A con le altre”.

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