Il Torino di Abate riparte da Simeone: il Cholito all'assalto del tabù personale
Ha appena fatto un anno (e una settimana) di Toro, ora Giovanni Simeone è pronto a raddoppiare. La tentazione di tornare a casa, in Argentina nel suo River Plate, è stata più forte che mai, ma alla fine il Cholito ha accettato il nuovo corteggiamento del presidente Cairo e del ds Petrachi ed è stato convinto a rimanere sotto la Mole. "L’ho chiamato per dirgli che era fondamentale che restasse e che me lo facesse come favore personale, lui mi ha risposto: ‘Se me lo chiede così, allora rimango’" il retroscena raccontato dal patron. E adesso, proprio com’era stato l’anno scorso con Marco Baroni prima e Roberto D’Aversa poi, Simeone sarà l’uomo simbolo pure del Toro di Ignazio Abate.
Non è stata l’estate che avrebbe voluto, infatti ha aperto i test con il primissimo gol contro i dilettanti del Pinzolo Valrendena ma è stato anche l’unico acuto nelle sei amichevoli, ma la voglia di spaccare è sempre la stessa. Lo ha specificato anche sui social, mandando un messaggio in vista della nuova stagione che si aprirà domani con l’esordio in gara ufficiale contro la Carrarese in Coppa Italia: "Si riparte con la stessa fame". Lo farà dall’Olimpico Grande Torino, là dove l’anno scorso ha segnato sette delle 11 reti stagionali timbrate alla prima annata in granata. Abate lo ha già eletto leader dello spogliatoio consegnandogli anche la fascia di capitano nella prima amichevole estiva, Simeone tira il gruppo dentro e fuori dal campo con l’obiettivo di centrare un’altra doppia cifra. In tutta la carriera, la doppietta gli è riuscita soltanto una volta con il Genoa nel 2016/2017 e con la Fiorentina nel 2017/2018. Adesso vuole provarci con il Toro, anche perché farlo con la stessa casacca addosso varrebbe pure un po’ di più.






