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Tre anni dalla scomparsa di Paolo Rossi, la moglie: "Vedeva sempre tutto positivo"

Tre anni dalla scomparsa di Paolo Rossi, la moglie: "Vedeva sempre tutto positivo"TUTTO mercato WEB
© foto di Stefano Porta/PhotoViews
domenica 3 dicembre 2023, 10:15Serie A
di Niccolò Pasta

Sono passati ormai tre anni dal 9 dicembre 2020, la data della scomparsa di Paolo Rossi, uno dei più grandi attaccanti italiani della storia, trascinatore al Mondiale del 1982 e tra i pochi palloni d'oro italiani. A pochi giorni dall'anniversario, la moglie di Pablito, Federica Cappelletti, ha parlato alla Gazzetta dello Sport, ricordando alcune qualità del marito: "Il pregio di Paolo era vedere sempre tutto in positivo, cercava e trovava il bello delle cose, anche quelle più travagliate, più contraddittorie. Solo così è riuscito a fronteggiare tutto quello che gli è capitato, dagli infortuni al calcioscommesse. Il difetto è che si fidava troppo delle persone, forse l’altra faccia del suo pregio. Ho misurato dopo la sua morte quanto molti si siano approfittati di lui e abbiano usato il suo nome".

La malattia.
"Aveva dei dolori alle ossa, ma da calciatore si era rotto tutto. Le analisi erano tranquillizzanti. Andammo a febbraio 2020 in viaggio alle Maldive, gli avevo organizzato, con le bambine, il rinnovo a sorpresa del nostro matrimonio. Al ritorno ho visto che gli calavano i pantaloni, tanto era dimagrito. Alla tac i medici sbiancarono e io capii. Aveva un tumore al polmone, già con metastasi alle ossa. Facemmo tutte le terapie. Stava meglio, riusciva a fare i collegamenti con le tv. Furono due mesi difficili ma intensi, di condivisione e intimità. Poi si ruppe il femore e tutto precipitò. Era consapevole, anche se io ho sempre cercato di tenere viva una speranza, ho continuato a fare progetti. Alla fine abbracciò le due bambine e il figlio maggiore, Alessandro, e poi si addormentò sulla mia spalla. L’ultima cosa che mi ha detto è stata di regalare le rose alle bambine per ogni compleanno. L’ho fatto, in questi tre anni. Lo farò sempre".

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