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Umile, motivata, provinciale: a Rotterdam finalmente l'Inter che chiede Chivu

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Daniele Najjar
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Daniele Najjar
ieri alle 23:34Serie A
03.11.2026 23:34Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

"Il problema dell'Inter è che deve trovare un po' di motivazione in più, un po' di provincialità quando non si ha la palla senza avere la presunzione che abbiamo forti individualità. C'è bisogno di undici giocatori che deve avere la stessa fame di una provinciale": parola di Cristian Chivu, prima del derby poi perso per 3-1 contro il Milan.

Con un netto ritardo - e pure in un cammino che di punti ne ha portati tanti, in campionato - il tecnico nerazzurro ritrova, nel catino del Feyenoord, l'Inter che aveva chiesto. E questo è un segnale a tutte le rivali per lo scudetto: dalla Roma alla Lazio, fino al Como ed a chi fra Milan, Juventus e Napoli ha ambizione di risalire. Per i nerazzurri quella di Rotterdam può essere una serata di svolta, per quello che è stato l'atteggiamento avuto.

Nessun momento di distrazione, nessuno svarione che costa gol, tanto cinismo negli ultimi trenta metri nello sbloccare subito il match, metterlo in ghiaccio già prima del 45' e poi chiuderlo ad inizio secondo tempo. Il Feyenoord non sarà il Real Madrid ed è stato impreciso al tiro, ma con il Como si era già visto che tipo di difficoltà poteva creare fra le mura amiche con il talento di Valente e Moussa in particolare. L'Inter è stata tosta, saggia: ha fatto sfuriare l'avversario senza mai perdersi d'animo, facendo chiudere la sfida a Martinez senza praticamente parate vere, tolta un'uscita nel primo tempo (e un paio di ansie auto-prodotte per incertezze). L'Inter che arriva alla sfida con il Como è una squadra che ha ritrovato tante certezze in un colpo solo.

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