Uva (UEFA): "Euro 2032, non è vero che solo lo Stadium è ok. Parole Ceferin? Uno sprone"
Michele Uva, Uefa Executive Director dell'Italia per Euro 2032, a margine del Foglio a San Siro 2026, ribadisce che non servono allarmismi in vista degli Europei: “Bisogna lavorare, ci sono tutti i presupposti perché si svolga anche in Italia. C’è bisogno di lavorare, però siamo perfettamente nel cronoprogramma, quindi non vedo allarmismi e non vedo negatività. Bisogna lavorare, anche perché è un evento che può portare grande accelerazione al calcio italiano, può portare accelerazione economica e poi può portare benessere”.
Come leggere in quest’ottica le dichiarazioni del presidente Ceferin?
“Lui ha parlato della situazione a oggi: è uno sprone, perché comunque il calcio italiano penso che abbia bisogno di nuove infrastrutture. Questa è un'occasione importantissima, non solo per i cinque stadi che ospiteranno gli Europei del 2032, ma anche per tanti altri stadi o club o città o regioni che vogliono investire sulle infrastrutture sportiva”.
Certo, la Turchia è già pronta. Noi abbiamo solo l’Allianz Stadium che rispetta i requisiti a oggi
“Non è vero, oggi abbiamo sì otto candidabili”.
Tutti rispettano i requisiti?
“Tutti rispettano il cronoprogramma e la timeline. Otto, potrebbero diventare nove nei prossimi 15 giorni, voglio togliere proprio l’idea che ci sia un solo stadio. Non è vero, poi chiaramente questi altri stadi devono rispettare il cronoprogramma che è stato presentato alla UEFA e alla FIGC. Ma questo fa parte della serietà di ciascuno e noi crediamo nella serietà delle persone che hanno presentato questo programma”.











