Bologna, Italiano: "Abbiamo regalato emozioni, ma stupire tutti gli anni non è facile"
Alla vigilia della gara valevole per la trentacinquesima giornata di Serie A 2025-2026 tra Bologna e Cagliari, in programma domenica 3 maggio, alle ore 12.30, allo stadio Renato Dall’Ara, è intervenuto il tecnico felsineo Vincenzo Italiano. L’allenatore rossoblù ha parlato così ai microfoni della sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli. Queste le sue dichiarazioni. Diretta testuale a cura di TMW.
14.00 - L'inizio della conferenza stampa è previsto per le ore 14.15
14.19 - Inizia la conferenza stampa di Vincenzo Italiano.
Cosa può chiedere in queste ultime quattro partite alla squadra?
"Domani chiedo una prestazione di grande livello e di grande attenzione sotto tutti i punti di vista. È giusto proporre una gara del genere per come abbiamo terminato l'ultima partita casalinga. Soprattutto perché dietro corrono e la Lazio è a pari punti con noi, dobbiamo stare attenti a chi ci è dietro piuttosto a chi è davanti perché ormai le speranze di settimo posto si sono ridotte al lumicino. Domani dobbiamo cercare di fare una gara attenta".
Quale sarà il futuro di Vincenzo Italiano? Ha già deciso?
"Avrei preferito non parlare di questi aspetti perché c'è grande concentrazione sulla gara di domani per riscattare come siamo usciti dallo stadio la settimana scorsa. Comunque non c'è nulla da nascondere: mi incontrerò a breve con la società e si farà il punto della situazione come è stato fatto nella passata annata. Faremo un punto sugli obiettivi che si saranno raggiunti e sulle prospettive future. Non ci sono segreti, dopo l'incontro saprete tutto sul mio futuro, anche se ho ancora un anno di contratto. Anche nelle altre società sto vedendo che ci sono del appuntamenti fissati tra società e allenatori".
L'impatto di Bernardeschi è stato rilevante, può essere un perno anche della prossima stagione?
"Bernardeschi ha un altro anno di contratto. Avete visto il suo valore nel momento in cui ha iniziato ad essere ad una condizione fisica adeguata. Pensavo di averlo perso per come era uscito a Torino, invece con una settimana ha risolto tutto e domani sarà a disposizione in una partita per noi davvero importante dove servirà l'apporto di tutti".
Come sta Rowe?
"Ha fatto le prime sedute della settimana a parte, ma negli ultimi giorni ha spinto forte. A parte Cambiaghi abbiamo tutti gli esterni a disposizione e sapete che per il nostro tipo di gioco le frecce in quella zona del campo sono fondamentali".
Domani difesa a 3 o a 4?
"Si tornerà con la difesa a 4, anche se quella contro la Roma non è stata una vera e propria difesa a 3 ma Lucumì giocava più avanti ed era una sorta di play difensivo, a me è piaciuto molto".
Può essersi una chance per Odgaard da prima punta?
"Mi è piaciuto da subentrante con la Roma. Da quando non c'è più Dallinga sta lavorando da numero 9. Lo sa fare, ha fame di incidere. Domani vedremo, è riproponibile, ma Santi si sta ritagliando spazi importanti grazie alle sue prestazioni".
Come ha visto Dominguez in settimana?
"L'ho visto bene. Domani i 4 che abbiamo a disposizione stanno bene ed hanno un livello di condizione ottimale. Alle 12.30 farà molto caldo e dovremo correre e rincorrere, i 4 esterni saranno tutti della partita".
Se potesse decidere lei, terrebbe Joao Mario?
"Non so le condizioni contrattuali con cui è arrivato, ma mi ha stupito. È un esterno basso di grande qualità, rincorre, sa fare assist, ha piede in impostazione e sa concludere dalla distanza: è davvero un bel giocatore".
Domani giocherà Pessina?
"Non lo so, ma posso ribadire che Pessina quest'anno si è aggregato al gruppo perché ha grandi qualità. Mi è piaciuto molto nelle due gare in cui ha avuto modo di mettersi in mostra. Ha personalità ed avrà un grande futuro, credo che sia un predestinato ed il Bologna abbia trovato un ragazzo al quale va data fiducia".
Quanto l'hanno ferita i fischi del Dall'Ara?
"L'analisi della stagione si può anticipare, ma mancano ancora 4 partite. Sicuramente quest'anno ci è mancato il fatto di non aver stupito, ma non lo si può fare ogni anno. Abbiamo regalato grandi soddisfazioni e voglio pensare che i fischi casalinghi siano solo per questo periodo negativo. Noi siamo professionisti e ci piace essere acclamati, ma la gente deve sapere che si percepiscono anche i fischi e le parole che vengono dette dagli spalti. Domani vogliamo cercare di ribaltare ciò che è successo alla fine della partita di domenica".
Ha un messaggio per i tifosi?
"Nonostante gli ultimi risultati, i tifosi hanno ancora una volta hanno dimostrato un qualcosa di anomalo che da quando alleno non mi era mai successo: la risposta dei tifosi che domani saranno presenti allo stadio. Io posso dire che domani ci sarà il massimo impegno, non ho nulla da dire se non che lavoriamo da sempre per dare felicità e soddisfazione ai miei tifosi. Sentirli fischiare mi fa male ma fa parte del gioco".
Che idea si è fatto vedendo Psg-Bayern di Champions League? In Italia è possibile vedere partite del genere?
"Io ne ho vista una dalla panchina: Roma-Bologna di Europa League. È stata paragonata ad Italia-Germania del '70. Sono modi di interpretare le partite, quelle sono due squadre che giocano per fare un gol in più dell'avversario schiacciandolo con il pressing e cercando di tenere il pallino del gioco. Cercare di ottenere sempre i tre punti si può arrivare a vedere delle partite così anche in Italia".
Cosa pensa di Pisacane e di ciò che sta facendo a Cagliari?
"Complimenti a Fabio, perché la Serie A è l'università del calcio e per vincere una partita c'è da sudare. Ottenere una salvezza al primo anno non è semplice. È un ragazzo che conosco perché eravamo insieme al Genoa e sono contento per quello che ha fatto quest'anno ed anche perché sta dimostrando il suo valore dopo quello che aveva fatto la stagione precedente con i giovani".
14.40 - Termina la conferenza stampa di Vincenzo Italiano.










