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Santacroce: "Io a Napoli quando si parlava solo di spazzatura e camorra". E che aneddoti su ADL

Dimitri Conti
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Dimitri Conti
giovedì 12 marzo 2026, 11:44Serie A
12.03.2026 11:44Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

L'ex difensore Fabiano Santacroce ha parlato dei suoi trascorsi al Napoli, squadra in cui ha militato dal 2008 al 2011, nel corso di un'intervista rilasciata al podcast 'DoppioPasso'. Partendo dal momento in cui ha capito che gli azzurri lo avrebbero acquistato: "Arriva uno storico dirigente del Brescia, che mi dice di prendere la mia roba perché ero stato venduto dal Napoli. E così dal nulla ho fatto la borsa, con tanti pensieri in testa, senza capire niente. Così sono andato a firmare il contratto, era un momento in cui di Napoli si parlava solo per la camorra e la spazzatura. E io avevo tanta paura".

Santacroce ha raccontato anche la figura di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, per come lo ha conosciuto lui: "Un anno abbiamo vinto contro l'Inter di Mourinho, che non perdeva con nessuno. De Laurentiis entra negli spogliatoi per congratularsi e i vecchi gridano: 'Premio, premio, premio'. Ma lui risponde che no, sono pagati per fare questo. E ci può stare. Poi andiamo a San Siro contro il Milan e perdiamo una partita bella tirata. Entra nello spogliatoio e annuncia che avrebbe dato il premio a tutti. L'unico che ci ha dato un premio per una partita persa, ma lui è così".

E ancora, racconta Santacroce in conclusione, ancora su De Laurentiis: "È vulcanico e quando erutta, erutta. Tante volte l'ho visto venire nello spogliatoio, quando magari volevamo sentire le indicazioni tattiche, zittire il mister e dire tipo: 'No, perché il calcio è come il cinema!'. E tu lì, tutto sudato, a chiederti che cavolo stesse dicendo. Ho visto un po' di scontri ma è un uomo di parola, che quando ti dice le cose le fa. E sa essere molto spiritoso. Però se si impunta, sei finito".

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