Bari, Cangiano: "Io simile a Raspadori? È un paragone che mi fa molto piacere"
"Voglio ringraziare il Ds Polito, già da gennaio mi aveva chiamato e fatto capire il suo interesse, che io ho sempre apprezzato, e ora è arrivato il momento per ripagarlo: fin da Ascoli mi ha aiutato a crescere e migliorare, non lo dimentico": esordisce così, nella conferenza stampa di metà settimana, l'attaccante del Bari Gianmarco Cangiano.
Che prosegue poi: "Sono cresciuti a Napoli, io poi ho seguito le orme di mio papà che era un calciatore, ha giocato in C e D, sono stato sempre abituato a girare, e quando ci trasferimmo a Roma, la Roma e Bruno Conti decisero di puntare su di me. Avevo 7/8 anni, è stato un percorso veramente bellissimo e di crescita, sono stato li fino ai 18 anni, fino alle convocazioni in Serie A dopo una Primavera ben fatta: mister Di Francesco mi ha sempre dato molta fiducia, mi faceva allenare in prima squadra, e anche calciatori come De Rossi sono stati per me fondamentali. Poi è arrivato anche Sabatini, che mi ha voluto fortemente al Bologna, gli devo molto, è una delle persone più interessanti che ho conosciuto nel calcio. Importante, ora, è per me anche questa annata, spero di crearmi le mie opportunità e sfruttarle, aiutando la squadra".
Prosegue poi: "Io simile a Raspadori? Sono felice, anche lui come me è giovane, bravo, ha più o meno le mie stesse caratteristiche. Spero un giorno di far meglio di lui, che sta facendo alla grande. Ma è un paragone che mi fa contento. Il mio rapporto con il gol? Spero vada migliorando, spero quest'anno di farne il più possibile".
Il discorso si passa poi al campo, che vede il Bari ancora a secco di vittorie in campionato: "Siamo sulla strada giusta, stiamo facendo buone cose anche se c'è il rammarico di non aver ancora portato a casa i tre punti, ma guarderei più che altro il lato positivo del tutto, la concentrazione e la voglia di fare punti. Però, proseguendo così, potremmo levarci tante soddisfazioni. Il nostro è anche un sistema di gioco che mi piace molto, le variabili ovviamente fanno parte della gara, ma dobbiamo pensare a continuare a lavorare".
In chiusura, gli viene chiesto un parere sul mercato: "Abbiamo dimostrato che la squadra c'è ed è pronta, poi gli acquisti fanno sempre piacere, noi come squadra siamo pronti ad accoglierli al meglio possibile. Ma non è questo il mio lavoro".











