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Genoa, Bani: "Genova città da scoprire. C'è tanta voglia di tornare subito in A"

ESCLUSIVA TMW - Genoa, Bani: "Genova città da scoprire. C'è tanta voglia di tornare subito in A"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
giovedì 18 agosto 2022, 11:04Serie B
di Andrea Piras

Il Genoa è partito subito col piede giusto. Vittoria esterna in quel di Venezia firmata Portanova e Yeboah e primi tre punti per iniziare al meglio un campionato insidioso come la Serie B, con un obiettivo scolpito nel marmo: la Serie A. "Era una partita importante - ha esordito ai nostri taccuini il difensore rossoblu Mattia Bani - innanzitutto perché era la prima e sei curioso di vedere come stanno le cose. Affrontavamo una squadra che secondo me è forte, è retrocessa come noi lo scorso anno quindi non era una partita facile. E' stato bello partire subito con una vittoria in trasferta con un bel seguito di nostri tifosi".

Sarà un inizio di stagione impegnativo.
"Il calendario è bello da questo punto di vista. E' chiaro che poi le devi affrontare tutte le squadre però sono convinto che cercheremo di farci trovare pronti. Abbiamo una rosa larga che ci dà l'opportunità di cambiare e di essere freschi per affrontare tutte queste partite al 100%".

Le squadre vi aspetteranno. Sentite di essere fra le squadre da battere?
"Penso che, per blasone del club e per il fatto che veniamo da una retrocessione dalla Serie A, siamo fra le squadre importanti del campionato come ce ne sono tante altre. Vedo tantissimo equilibrio, non ci sono mai risultati scontati dove una squadra può vincere contro l'altra. Non è facile fare dei pronostici. Ogni partita che ci aspetta sarà difficile e la dovremo affrontare una alla volta. Ci saranno delle squadre che si chiuderanno un po' di più e dovremo avere pazienza nell'affondare il colpo al momento giusto".

Quanta voglia c'è di riscatto nel gruppo?
"C'è tanta voglia di tornare immediatamente in A. Ormai abbiamo messo alle spalle l'anno scorso e penso sia anche un bene perché non è mai bello portarsi dietro delle scorie. Abbiamo la fortuna di avere tanti ragazzi giovani che hanno avuto un impatto positivo e voglia all'interno degli allenamenti ma anche nelle partite stesse".

Come si sono inseriti i nuovi innesti?
"Bene. Penso si veda dai primi giorni c'è stato subito un bel gruppo, un bel clima e penso sia fondamentale da portare avanti nella stagione".

Come procede l'intesa con Dragusin?
"Bene. Sicuramente abbiamo bisogno di allenarci e giocare insieme il più possibile. E' solo un mese che ci conosciamo ma come alla fine anche con Vogliacco. Abbiamo bisogno di tempo per affinare le cose ma penso che si stanno già vedendo dei buoni risultati e lavoriamo per migliorare sempre di più".

Cosa vi chiede mister Blessin?
"A noi difensori ci chiede di tenere il più possibile la linea alta per facilitare il recupero palla in avanti e di far partire l'azione perché quest'anno, come detto prima, ci saranno squadre che ti aspettano e di conseguenza anche noi dovremo tenere di più la palla. Ed è importante che la prima uscita sia pulita per far partire l'azione".

Tanti tifosi a Venezia. Quanto possono essere importanti loro e quanto può essere importante il fattore "Ferraris"?
"Penso sia fondamentale. Penso che per ogni squadra che verrà a giocare a Marassi sarà difficile perché troverà un ambiente caldo, che ci aiuta. Poi starà a noi cercare di portare dietro il pubblico con l'impegno e sono convinto che ci darà una grossa mano".

Qual è il suo rapporto con Genova? Visto che comunque ha vestito la maglia della Primavera rossoblu.
"Ho avuto la fortuna di conoscerla prima. Mi trovo molto bene. Mi piace la città, mi piace il clima. E poi vedere il mare ti dà tutta un'altra sensazione. E' una città da scoprire. Sono stato un po' sfortunato il primo anno perché c'è stata la pandemia ma ora cercherò di recuperare il più possibile".

Da quella esperienza nella Primavera ha ritrovato Sturaro. Com'è il suo rapporto con lui?
"E' un amico. Ci conosciamo da più di dieci anni. E' bello aver giocato nella Primavera e poi ritrovarsi in prima squadra. Speriamo di portare delle gioie ai nostri tifosi. Sarebbe davvero bello".

Visti i suoi trascorsi, si sente di essere uno di quei giocatori che può dire ai più giovani cosa significa indossare questa maglia?
"Penso che sia un compito di chi è qui da un po' di anni. Come me, Stefano, ma anche lo stesso Milan Badelj. Penso che sia un nostro dovere far capire cosa significa la maglia del Genoa".

Sabato c'è il Benevento. Che sfida sarà?
"Sarà una sfida diversa rispetto a quella di Coppa Italia. Ci hanno già affrontati e quindi hanno imparato, fra virgolette, a conoscerci. E' stata una partita aperta, come un po' tutte quelle di Coppa Italia, quelle partite secche dove magari sei più aperto davanti. In campionato, dove i punti comunque pesano anche se siamo solo alla seconda giornata, le squadre sono più chiuse. Sarà una partita difficile, loro sono una squadra forte, hanno perso la prima partita e quindi si vorranno rifare in casa nostra e noi cercheremo di fare di tutto per portare i tre punti a casa".

Quali possono essere le insidie di questo campionato che sta assumendo sempre più i contorni di una Serie A2?
"E' un campionato molto equilibrato con squadre con organici importanti anche a livello numerico. Ogni partita sarà una battaglia, e non è un modo di dire. Penso che le difficoltà più grosse magari possono essere quelle che ci possiamo mettere noi dall'interno. Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo, cercando di lavorare per migliorarci, come giusto che sia, e cercare di spingere sempre al massimo. Poi partita dopo partita vedremo dove arriveremo".

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