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Lecco, Aglietti: "Abbiamo avuto più occasioni che non abbiamo sfruttato. Il rigore non c'è"

Lecco, Aglietti: "Abbiamo avuto più occasioni che non abbiamo sfruttato. Il rigore non c'è"TUTTO mercato WEB
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
sabato 17 febbraio 2024, 17:00Serie B
di Mattia Carletti

Dopo l'esordio amaro nella panchina del Lecco, Alfredo Aglietti ha commentato così la gara in conferenza stampa: "Rifarei queste scelte, anche gli altri fisicamente sono molto simili e Buso non era in una grandissima condizione. Possiamo disquisire su tutto, ma oggi non siamo stati neanche fortunati: abbiamo fatto un primo tempo anche importante, con tante occasioni per pareggiare la partita e poi prendi lo 0-2 su un rigore molto dubbio".

Come mai fuori Frigerio e non Ionita o Crociata?
"Crociata l’ho cercato di portare fuori lungo la trequarti, Frigerio è uscito perchè volevo una squadra più predisposta a un certo tipo di gioco per cercare di recuperare il risultato con davanti tutto il secondo tempo".

Sottoporta si può migliorare?
"Parliamo di una sconfitta netta sotto il punto di vista del punteggio, ma nei numeri non è così. Abbiamo avuto più occasioni che non abbiamo sfruttato, pesa moltissimo essere andati sotto dopo 4′ sulla prima palla in profondità. La squadra ha dato tutto, i tifosi hanno ragione sotto un certo punto di vista ma si è dato il 100%. Lo 0-3 nasce da una nostra uscita sbagliata, forse per troppa generosità ma con una partita ancora lunga davanti. Ripeto: l’aspetto delle situazioni offensive ci deve dare convinzione, se miglioriamo l’aspetto difensivo i nostri gol li possiamo comunque fare".

Servirebbe di un ritiro lontano dalla città?
"Ci sono giocatori che hanno tirato la carretta e hanno sempre giocato, una flessione ci più anche stare ma è difficile lasciare fuori dei giocatori di questo calibro. Non siamo molto avvezzi ai ritiri qua, ne possiamo parlare con la società: conta lo spirito, stando anche vicini alla nostra gente per compattarci e preparare una partita molto, molto importante a Terni".

Un giudizio sul Cosenza di oggi?
"Tutino non lo scopro di certo io, è uno degli attaccanti più bravi. Sappiamo che sono una buona squadra, avevamo preparato la partita in una certa maniera e prendere gol subito ci ha fatto saltare un po’ tutto. Per noi è stato tutto più difficile: psicologicamente è difficile, ma la squadra la reazione l’ha avuta; il rigore, che per me non c’è, alla fine del primo tempo ci ha decisamente abbattuto: non voglio accampare scuse, ma sicuramente andare sotto di un solo gol è diverso".

Sulla prova difensiva?
"Dobbiamo fare meglio, chiaramente. Sul primo gol abbiamo sbagliato la risalita, Tutino è stato in gioco per centimetri. Lo 0-3 è sicuramente da rivedere. Singoli? Sia nel bene che nel male, parnarne non è giusto".

Che ne pensa delle caratteristiche emotive dei giocatori?
"Abbiamo bisogno di tutta la rosa, dall’inizio o a partita in corso. Di lasciare qualcuno indietro non è il caso, i giocatori sanno che questo non può essere il trend: con queste prestazioni è piuttosto difficile salvarsi. Ognuno ha il proprio modo di giocare e noi abbiamo bisogno di tutti, ma in certi momenti bisogna andare fuori le proprie caratteristiche e durante la settimana bisogna far vedere all’allenatore di essere pronti a gettare il cuore oltre l’ostacolo".

Arbitro all’altezza?
"Nel primo tempo ha ammonito solo i nostri. Non ha influito più di tanto, ma la direzione di gara non è stata univoca".

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