Padova, Andreoletti saluta i tifosi: "Non ero nessuno, mi avete fatto innamorare di questo club"
Matteo Andreoletti non è più l’allenatore del Padova. Al termine della gara, il club ha annunciato il silenzio stampa e si è riunito per valutare la posizione del tecnico, arrivando poi alla decisione definitiva: si chiude l’esperienza iniziata nell’estate 2024, culminata con la promozione in Serie B al primo anno.
Allo stadio era presente Rolando Maran, ma nelle ore successive è emerso come principale candidato alla panchina Guido Pagliuca, ex Empoli, ritenuto il profilo più vicino alla successione.
Nel frattempo, circa un centinaio di ultras si sono radunati all’esterno dell’impianto per contestare la decisione societaria, con cori diretti soprattutto al direttore sportivo Massimiliano Mirabelli. Nel postpartita, Andreoletti ha incontrato i tifosi rivolgendosi a loro con parole cariche di emozione e riconoscenza:
"La prima cosa è che vi ringrazio perché sono arrivato tra mille difficoltà e me ne vado che siamo tutti uniti. Vi ringrazio perché sono arrivato del Padova, non sapevo un c**, non ero un c**, non sono neanche adesso un c**, però sono diventato oggi sono un tifoso del Padova perché mi sono innamorato dell'amore che avete per questa squadra e per questa maglia, quindi vi ringrazio.
Me ne vado oggi, me ne vado a testa alta, vi dico la verità, perché penso non di non aver fatto errori, di averne fatti tanti di errori, ma di avere provato con tutte le mie forze, io e il mio staff, prima a vincere un campionato e poi a salvarci. Me ne vado oggi che la squadra è salva e questo è il motivo d'orgoglio più grande per il nostro lavoro, per il mio lavoro e per quello dello staff tecnico. Penso sia una delle più grandi soddisfazioni, andarmene oggi anche dopo qualche sconfitta un po' di m** Per come vi ho conosciuto, e se ho guadagnato un centimetro di fiducia nei vostri confronti, vi chiedo di continuare a sostenere la squadra perché ne ha bisogno, altrimenti qui rischiamo di compromettere quello che abbiamo costruito in un anno e mezzo.
Quindi non ci sarò più, non prenderò più i vostri applausi, ma voi continuate a difendere questi ragazzi perché se lo meritano, perché provano a dare tutto quello che hanno, il cuore lo lasciano in campo e senza di voi sarà molto più difficile salvarsi. Questa squadra, se continuerete a sostenerla, come avete sempre fatto, si salverà indipendentemente dall'allenatore che ci sarà in panchina per la prossima partita. Quindi vi ringrazio, vi chiedo questo favore a partire da oggi, da domani, perché me lo merito io, se lo meritano loro, soprattutto perché senza di voi rischiamo di mandare a p**** tutto quello che ci ho messo un anno e mezzo di lavoro. Grazie mille", ha concluso.











