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San Donato, Brenna: "Vincere la D è stato speciale. Ora vorrei restare"

ESCLUSIVA TMW - San Donato, Brenna: "Vincere la D è stato speciale. Ora vorrei restare"
© foto di Claudio Brenna-San Donato
mercoledì 18 maggio 2022, 11:34Serie C
di Alessio Del Lungo

La vittoria del campionato di Serie D da parte del San Donato Tavarnelle ha il sapore dell'impresa. Uno degli assoluti protagonisti della stagione, il difensore Duccio Brenna, è stato contattato da TuttoMercatoWeb.com ed ha spiegato le emozioni che gli ha suscitato questo successo: "Ha un significato speciale perché è arrivato con una squadra fatta di uomini prima che da calciatori. Siamo riusciti a creare un legame speciale fin dai primi giorni e questo ci è stato di aiuto anche nei pochi, per fortuna, momenti bui che abbiamo dovuto affrontare. Credo che siamo stati tutti protagonisti di questa cavalcata vincente".

Ha finito in crescendo, addirittura con la fascia al braccio. Quanto si sente migliorato?
"Avere la fascia di capitano a 23 anni è stato motivo di orgoglio. Assumere il ruolo di vice-capitano nello spogliatoio richiede qualcosa in più, dagli allenamenti alle partite e sicuramente anche questo ha influito nel mio processo di crescita. Senz'altro mi ha responsabilizzato molto".

Una menzione particolare la merita sicuramente anche Paolo Indiani. Qual è il suo rapporto con il mister e quanto è stato importante nella sua crescita?
"Sicuramente questi 2 anni con il mister mi hanno aiutato nella crescita e riconosco che qualche passo in avanti l’ho fatto, anche se c’è ancora tanto da lavorare e da migliorare. Il rapporto che ho instaurato con lui è sempre stato molto diretto, mi ha sempre espresso in modo chiaro cosa voleva da me e ha sempre cercato di mettermi nelle condizioni per potermi esprimere al massimo. Questo credo sia fondamentale per un giocatore".

Quanto è legato al San Donato Tavarnelle?
"Sono molto legato all’ambiente di San Donato. Mi hanno sempre fatto sentire a casa e non mi hanno mai fatto mancare nulla. Credo che sia l’ambiente adatto dove lavorare senza pressione".

Qual è il suo bilancio personale per questa stagione?
"Se devo tracciare un bilancio penso che sia sicuramente positivo. Abbiamo lavorato tanto da inizio anno e le prestazioni finali singole e di squadra ne sono una dimostrazione. Anche a livello personale sono soddisfatto, penso di aver finito in crescendo e di questo ne sono contento".

Adesso la aspetta la Lega Pro. Pensa di essere pronto per il salto?
"Dal primo giorno di Serie D il mio obiettivo era quello di salire di categoria e dopo 6 anni questa possibilità mi si è presentata. Se sarò pronto o meno sarà il campo a dirlo, ma sicuramente, se mi verrà data, farò tutto per sfruttare al massimo questa occasione".

Quindi il suo futuro se lo immagina da professionista?
"Sì, anche se sicuramente sarà molto difficile. Voglio giocarmi tutte le mie carte e fare il massimo".

Dopo una stagione così avrà avuto sicuramente altre proposte. Pensa di restare al San Donato Tavarnelle?
"Per il futuro ancora non ne abbiamo parlato, ma a me piacerebbe restare. Le scelte però si fanno in due e non dipende solo da me".

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