Colpo Castel di Sangro, l'ex Ancona Catinali: "Sposato subito il progetto"
Il Castel di Sangro sta allestendo un organico in grado di potersi giocare le proprie carte al vertice dell'Eccellenza Molisana, dopo due grandi salvezze e un campionato chiuso nella parte sinistra della classifica.
L'arrivo di Nicola Panico, il capocannoniere della scorsa stagione e Re dei bomber in attività in Molise, era già stato un forte segnale delle intenzioni della società, concentrata grazie all'impegno della famiglia Di Tora e del Vicepresidente Ciro Bronzuto a creare un mix di qualità e sostanza tra profili esperti e giovani talenti messisi già in mostra tra serie D, Eccellenza e settori giovanili.
Dopo la buona prova offerta in amichevole contro la Casertana che ha visto molti Under di talento ben figurare nonostante il gap di due categorie, il club giallorosso, la cui maglia avrà come sponsor l'Immobiliare Di Tora SpA e la BDM Services Safety & Energy, ha ufficializzato altri due importanti arrivi: il difensore francese Pierrick Petit, protagonista con il Barisardo in Eccellenza Sarda, e il colpo Edoardo Catinali. In fase avanzata l'arrivo del talentuoso attaccante venezuelano David Rajchemberg, con esperienze anche in Spagna e nella massima serie in Polonia oltre alla Juventus Under 17.
L'esperto centrocampista Edoardo Catinali, protagonista tra i professionisti con le maglie tra le altre di Ancona, Perugia, Piacenza e Grosseto, ha commentato la scelta Castel di Sangro ai microfoni di Tuttomercatoweb.com:
"Ho tantissimi bei ricordi in carriera, ad esempio in B con l'Ancona, la sfida al Napoli davanti a sessanta mila spettatori, l'esperienza in C a Perugia con Mister Cuccureddu. Ogni anno, a prescindere dalla categoria, si ripartiva da zero con grande entusiamo".
Edoardo, sei sempre in grande forma fisica e in campo sei ancora importante. "A Pozzuoli ho stretto un legame fortissimo con i tifosi della Puteolana in questi tre - quattro anni, mi hanno dimostrato un grosso affetto anche negli ultimi giorni quando hanno saputo che mi sarei trasferito al Castello. È la cosa più bella, la gente ha capito che ho dato il massimo, lascio un bel ricordo".
Il Castel di Sangro sta lavorando al meglio per essere protagonista. La tua scelta. "Appena sono stato contattato dalla dirigenza, ho capito la bontà del progetto. Il Presidente Aquilino è uno vulcanico, dà grande carica, ha ambizioni davvero importanti, la proprietà mi è subito piaciuta a pelle, è la cosa più bella del calcio come del resto nella vita. Conosco il figlio Andrea dai tempi dell'Ancona, lui era giovanissimo, con piacere l'ho ritrovato con tantissima voglia di fare le cose per bene per questo club. Si vogliono raggiungere risultati importanti e non ho esitato un attimo a sposare subito il progetto. Vincere, soprattutto un campionato, non è mai facile ma diremo sicuramente la nostra e daremo il massimo impegno per la maglia. Vogliamo riportare il Castel di Sangro dove merita, è una piazza importante con storia e tradizioni. Non vedo l'ora di visitare la città".











