“Tutti cadono giù dal pero ma c’è poco da sorprendersi”. L'ex arbitro Minelli shock su Rocchi
“Tutti cadono giù dal pero ma c’è poco da sorprendersi”. Non ha dubbi l’ex arbitro Daniele Minelli, intervenuto ai microfoni del TG1 per commentare lo scandalo arbitrale che ha colpito il calcio italiano, con il designatore Gianluca Rocchi che ha scelto di autosospendersi dopo essere stato indagato per frode dalla procura di Milano.
Minelli aveva presentato un ricorso alla giustizia sportiva e ha spiegato perché: “Parliamo della stagione sportiva 2019/20. Venni dismesso insieme ad un mio collega e scoprì che c’erano state delle alterazioni nei voti che stabilivano alla graduatoria. Successivamente scoprimmo delle falsificazioni di un verbale del Comitato Nazionale”.
La procura federale bocciò il ricorso e Minelli dopo essersi rivolto alla giustizia ordinaria venne reintegrato: “Sono sì rientrato ad arbitrare ma non è come prima. Il caso di Le ‘bussate’ in sala Var? Nell’ambiente se ne parlava e si sapeva che il protocollo non lo permetteva" ha affermato inizialmente l'ex fischietto azzurro, soffermandosi su uno dei casi finiti sotto la lente d'ingrandimento, ovvero il match tra Udinese e Parma: "Nel caso di Udinese-Parma è chiaro che se quell’addetto Var ha preso una valutazione positiva va a incidere sul voto e, di conseguenza, sulla graduatoria interna che permette agli arbitri di rimanere o ‘andare a casa’ e quindi di avere o no il gettone di presenza. Inoltre possono esserci ripercussioni per i club sulla classifica se per una squadra vengono corretti gli errori e per un’altra no”. E in conclusione aggiunge: “È una vicenda che dimostra quello che è il sistema”.











