Cole Palmer nega: "Io allo United? A tutti piace dire sciocchezze". E approva Rosenior al Chelsea
Cole Palmer sta gradualmente ritrovando la condizione migliore. Fuori per buona parte di inizio stagione a causa di un infortunio al piede, il trequartista del Chelsea sta ritrovando il feeling con il campo, tra assist e gol, lasciandosi così alle spalle un periodo leggermente negativo. L'inglese di 23 anni proprio ieri ha siglato una tripletta che ha mandato al tappeto il Wolverhampton (3-1) e l'ex City ha vinto l'MVP della partita. Sotto la guida di Liam Rosenior i Blues danno seguito ad un'ascesa importante in classifica di Premier League, con 4 vittorie di fila e il neo allenatore che - al netto dell'eliminazione in Carabao Cup - sembra convincere giorno dopo giorno sempre più.
Nel mese di gennaio però sono circolati parecchi rumor su un suo possibile addio per approdare al Manchester United, ma dopo il successo sul Wolverhampton ci ha pensato lo stesso Cole Palmer a rompere il silenzio: "A tutti piace dire sciocchezze. Non ci presto molta attenzione. Si leggono tante cose, ma sono forte mentalmente quindi non ci bado", ha dichiarato alla BBC. Infatti, dopo il suo primo gol ai Wolves, il numero 10 del Chelsea ha esultato tappandosi le orecchie. Il gesto di chi non ascolta chiacchiere e critiche.
Poi una dedica a Liam Rosenior, allenatore dei Blues: "Ci permette di essere noi stessi, di giocare liberamente. E vedrete cosa farò quando sarò al 100% fisicamente. Lui e il suo staff ci trasmettono fiducia, in allenamento, con la tattica e con il modo in cui giochiamo. Mi piace molto". Il Chelsea ora si trova a sole 4 lunghezze dal secondo posto, occupato da Guardiola e il suo Manchester City.











