Il PSG davanti alla Commissione Disciplinare LFP: cosa rischia dopo gli episodi con l'OM
Una notte di dominio assoluto che rischia di lasciare scorie pesanti. Al Parco dei Principi il Paris Saint-Germain ha travolto l’Olympique Marsiglia con un perentorio 5-0 nella 21ª giornata di Ligue 1, consolidando il primato in classifica. La Classique è stata a senso unico: doppietta di Ousmane Dembélé, poi i sigilli di Khvicha Kvaratskhelia e Lee Kang-in, oltre all’autorete di Medina. Sul campo, il divario tecnico è apparso netto.
Fuori dal rettangolo di gioco, però, la serata ha preso una piega diversa. Già nel prepartita, dalla tribuna Auteuil, sono comparsi striscioni provocatori; durante la gara, altri messaggi e coreografie hanno acceso polemiche per presunti contenuti omofobi e razzisti, accompagnati dall’uso di razzi. Cori considerati discriminatori hanno fatto il giro dei social, alimentando reazioni contrapposte tra chi invoca tolleranza zero e chi difende la provocazione come parte del folklore ultras. La tensione è salita al punto da indurre l’arbitro a interrompere temporaneamente il match, attivando il protocollo ufficiale dopo ripetuti richiami dello speaker. La gara è poi ripresa, ma l’episodio ha rafforzato l’attenzione degli organi competenti.
Ora la palla passa alla LFP: il regolamento prevede sanzioni che vanno dalle multe alla chiusura parziale degli spalti, fino a provvedimenti più severi in caso di recidiva. Dopo una vittoria schiacciante, il PSG rischia dunque di pagare un prezzo disciplinare elevato. Intanto, secondo RMC Sport, il club dovrebbe comparire dinanzi alla Commissione Disciplinare della LFP, probabilmente il 18 febbraio prossimo, per giustificare la posizione del club.











