Omofobia e razzismo, ultras del PSG sotto accusa: la LFP pronta a punire il club
Il Classique tra PSG e Olympique Marsiglia di ieri al Parc des Princes si è trasformato in un caso extracalcistico. Nonostante il netto 5-0 sul campo, l’attenzione si è rapidamente spostata sulle tribune, teatro di striscioni e cori considerati omofobi o razzisti, lanci massicci di fumogeni e persino un’interruzione temporanea della partita. Ora il PSG rischia sanzioni pesanti dalla LFP.
Già all'esterno dello stadio, prima del fischio d'inizio, l’atmosfera era incandescente. Gli ultras del gruppo "Auteuil" hanno esposto uno striscione particolarmente criticato, che raffigurava un finto fattorino legato all’OM e a Chelsea, con un gioco di parole interpretato da molti come riferimento omofobo. Altri messaggi, come la rivisitazione dei Beatles dell’OM trasformati in "rat, sardine e pastis", è stato giudicato da alcuni razzista, in quanto il termine "rat" ha connotazioni storiche offensive verso persone di origine nordafricana.
Anche i cori hanno suscitato polemiche. Alcuni, ampiamente condivisi sui social, includevano insulti sessisti e omofobi verso i tifosi marsigliesi e sono stati difesi dai sostenitori parigini come espressione della tradizione ultras basata sulla rivalità e la provocazione verbale. Secondo il regolamento della LFP, però, i club sono responsabili del comportamento dei propri tifosi e possono incorrere in multe, chiusura parziale o totale delle tribune, porte chiuse o addirittura sanzioni sul campo se vengono constatati comportamenti discriminatori.
La tensione ha raggiunto il culmine quando l’arbitro ha sospeso temporaneamente la partita, facendo allontanare i giocatori per alcuni minuti fino al ritorno di una calma relativa. Il protocollo della LFP prevede queste misure per arginare comportamenti pericolosi o discriminatori, e la ripetizione di episodi simili in altri stadi ha già portato a sanzioni esemplari. La decisione della stessa Lega è attesa nei prossimi giorni e potrebbe avere ripercussioni.











