Il Real è meglio con o senza Mbappé? L'assurdo dibattito che tiene banco in Spagna
Il Real Madrid è migliore senza Kylian Mbappé? Un dibattito assurdo, soprattutto alla luce dei numeri che raccontano tutt’altra storia, perché il rendimento del Real Madrid sia stato strettamente legato all’impatto del fuoriclasse francese. Nella prima fase della stagione, coincisa con l’avvio del progetto guidato da Xabi Alonso dopo il Mondiale per Club, il Madrid ha vissuto il suo miglior momento in termini di continuità: sette vittorie consecutive, con Mbappé assoluto protagonista e autore di 9 gol sui 16 complessivi segnati dalla squadra in quel periodo. Numeri che confermano il suo peso specifico nell’attacco blanco.
Successivamente, la squadra ha attraversato un passaggio complicato, a partire dalla sconfitta nel derby del Metropolitano, ma ha comunque reagito con un’altra serie positiva di sei vittorie consecutive, durante la quale il francese ha aggiunto altri 8 gol al suo bottino. Da quel momento, però, la continuità si è spezzata, trasformando la stagione in una sorta di altalena di risultati.
Il dato più evidente riguarda però il rendimento individuale del numero 10. Dopo un avvio travolgente - 38 gol nelle prime 31 partite, una media impressionante e paragonabile ai migliori momenti della carriera di Cristiano Ronaldo a Madrid - la sua efficacia è calata sensibilmente. Nelle ultime sette gare ha segnato una sola rete, e soprattutto il rapporto tra tiri e gol è drasticamente peggiorato: da una rete ogni quattro conclusioni a circa una ogni 25.
Un calo che ha inevitabilmente riaperto il dibattito, anche se il nodo è un altro: l'incapacità del Real di affrontare squadre chiuse e compatte, che riducono gli spazi e complicano la fluidità offensiva. Resta il fatto che il peso di Mbappé rimane centrale: quando segna, il Madrid vola; quando rallenta, l’intero sistema sembra perdere brillantezza. Una dipendenza che alimenta discussioni, ma che i numeri, almeno per ora, continuano a confermare.











