Insulti razzisti (ancora), Vinicius reagisce: "Codardi e deboli nel coprirsi la bocca con la maglia"
"I razzisti sono, prima di tutto, dei codardi". Comincia così il comunicato trasmesso direttamente da Vinicius Junior in seguito ai presunti insulti razzisti ricevuti da Prestianni, avversario della serata in Benfica-Real Madrid, in seguito alla rete della vittoria siglata al 50'. Fatto sconcertante che ha spinto la stella brasiliana a invocare il protocollo anti-razzismo al direttore di gara Letexier, interrompendo momentaneamente la gara prima della vittoria finale dei blancos per 1-0.
Il pensiero è poi così proseguito: "Hanno bisogno di coprirsi la bocca con la maglia per dimostrare quanto sono deboli", il riferimento al comportamento dell'ala argentina del Benfica, che nel pronunciare l'insulto si è nascosto sotto la maglietta indossata. "Ma hanno, dalla loro parte, la protezione di altri che, in teoria, avrebbero l'obbligo di punire. Nulla di ciò che è accaduto oggi è nuovo nella mia vita o in quella della mia famiglia".
E ha aggiunto: "Mi hanno dato un cartellino giallo per aver festeggiato un gol: continuo a non capirne il motivo. D'altra parte, è stato applicato un protocollo eseguito male che non è servito a nulla. Non mi piace apparire in situazioni come questa, a maggior ragione dopo una grande vittoria e quando i titoli dovrebbero riguardare il Real Madrid, ma è necessario".
Anche la Federcalcio brasiliana è scesa in campo per sostenere il simbolo della Nazionale di Ancelotti: "La CBF esprime la propria solidarietà a Vinícius Júnior, vittima di un ulteriore atto di razzismo questo martedì, dopo aver segnato per il Real Madrid contro il Benfica, a Lisbona. Il razzismo è un crimine. È inaccettabile. Non può esistere nel calcio né in alcun altro luogo", si legge nella nota ufficiale trasmessa. "Vini, non sei solo. Il tuo atteggiamento nell'attivare il protocollo è un esempio di coraggio e dignità. Siamo orgogliosi di te. Continueremo a lottare con fermezza contro ogni forma di discriminazione. Siamo al tuo fianco. Sempre".











