L'allenatore dell'Ajax di Cruijff (due Champions League vinte) era un agente segreto rumeno
Nuove ombre si allungano sulla figura di Stefan Kovacs, uno degli allenatori più celebrati del calcio europeo del Novecento. Dagli archivi del Consiglio nazionale per lo studio degli archivi della Securitate (CNSAS) emergono documenti che collegano l’ex tecnico dell’Ajax di Cruyff (due volte campione d'Europa nel 1972 e nel 1973) alla polizia segreta comunista rumena. A rivelarlo è Gazeta Sporturilor, che ha rintracciato un fascicolo di 31 pagine relativo al periodo compreso tra il 1955 e il 1963.
Kovacs sarebbe stato reclutato il 28 ottobre 1955, all’età di 35 anni, quando allenava a Cluj. Il suo nome in codice era “Vasile Munteanu” e l’accordo prevedeva la collaborazione con il Servizio di Sorveglianza e Investigazione. In un documento ufficiale, l’allenatore si impegnava a segnalare attività considerate “sovversive” e a mantenere il massimo riserbo sui contatti con gli apparati di sicurezza.
I rapporti interni descrivono Kovacs come una persona disciplinata e affidabile, utile soprattutto per il controllo sugli atleti, in particolare per quanto riguardava passaporti e viaggi all’estero. Le informazioni richieste vertevano su origini sociali, orientamenti politici e possibili intenzioni di espatrio. Secondo le valutazioni degli ufficiali, il tecnico forniva materiale ritenuto accurato e si presentava puntualmente agli incontri, che avvenivano inizialmente in luoghi pubblici e successivamente in abitazioni riservate.
Il legame con la Securitate si sarebbe interrotto nel 1963, quando Kovacs si trasferì a Bucarest per entrare stabilmente nei quadri federali, rendendo impossibile un contatto regolare. Da lì prese il via la fase più luminosa della sua carriera: il titolo con la Steaua, poi le due Coppe dei Campioni con l’Ajax tra il 1972 e il 1973, fino alle esperienze sulle panchine di Francia, Panathinaikos e Monaco.











