Lucescu il giorno prima dell'infarto: "Salute crollata in pochi mesi, la vecchiaia è ingiusta"
Un racconto che commuove e restituisce l’immagine più autentica di Mircea Lucescu. A svelare gli ultimi momenti dell’allenatore rumeno è stato il giornalista Horia Ivanovici, che ha ricordato l’ultima telefonata avvenuta poche ore prima dell’infarto.
“Parlavamo ogni giorno, era curioso, voleva sapere tutto”, ha raccontato. Anche quella sera, intorno alle 19, i due si erano sentiti per alcuni minuti, prima che le infermiere interrompessero la conversazione. Ma poco dopo Lucescu aveva richiamato, come faceva spesso. Alla raccomandazione di riposarsi, la risposta era stata la solita, ironica e amara allo stesso tempo: “Lascia stare, avrò tempo per riposare”.
Nel corso della chiamata, il tecnico aveva parlato anche del suo stato di salute, con lucidità e sorpresa: “A dicembre stavo benissimo, ero pieno di energia. Mi stavo preparando per la partita contro la Turchia… poi in pochi mesi è cambiato tutto e la mia saluta è crollata improvvisamente. La vecchiaia è davvero ingiusta”.
Parole che oggi assumono un significato ancora più profondo, cariche di umanità e passione per il calcio. Ivanovici ha concluso con un messaggio toccante: “Finché ci sarà qualcuno che ti ricorda, non morirai mai”. E nel mondo del calcio, sono davvero in tanti a non volerlo dimenticare.











