Pape Gueye, eroe della finale di Coppa d'Africa: "Vi racconto il gol. Marocco? Nostri fratelli"
Non solo una rete decisiva, ma un’emozione destinata a restare per sempre. Pape Gueye, match winner della finale di Coppa d’Africa contro il Marocco, è tornato su quelle ore indimenticabili ospite di RMC Sport, raccontando tra sorrisi e stanchezza una notte senza sonno: “Mi sono appena alzato dopo un’ora di sonno. Non abbiamo dormito, abbiamo festeggiato tra di noi. Vincere la seconda stella per il Paese è un motivo di orgoglio”.
Il centrocampista del Villarreal ha poi ripercorso l’azione del gol che ha consegnato il trofeo al Senegal: “Sapevamo di poterli colpire in contropiede. C’è stato il recupero di Sadio, la corsa, il tacco per Gana Gueye. In quel momento ho capito che dovevo esserci. Ho controllato, ho sentito Hakimi avvicinarsi, ho aggiunto un tocco e ho tirato senza pensarci: era la mia occasione”.
Ma Gueye rifiuta l’etichetta di eroe: “Non mi sento tale. È il lavoro di un’intera squadra, di uno staff e di un Paese. Oggi ho segnato io, ma dietro c’è stato uno sforzo enorme”. Dopo le tensioni della finale, il messaggio è di distensione: “Tutto è tornato alla normalità. Siamo competitivi, vogliamo vincere, ma una partita non spezzerà mai il legame tra senegalesi e marocchini. La Coppa ora torna a Dakar”.











