Tante luci ma anche qualche ombra: il PSG ne fa 5 al Chelsea ma non convince del tutto
Il Paris Saint-Germain ha mandato un segnale forte all’Europa superando 5-2 il Chelsea al Parc des Princes nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. Una vittoria spettacolare, maturata soprattutto grazie a una ripresa dominante dei parigini, ma che non cancella del tutto alcuni dubbi sulla prestazione della squadra di Luis Enrique.
Dopo un avvio complicato, il PSG ha ribaltato il match con una seconda frazione brillante. Protagonista assoluto Khvicha Kvaratskhelia, entrato a gara in corso e decisivo con due gol e un assist in meno di mezz’ora. Ottime anche le prestazioni di Bradley Barcola, di Ousmane Dembélé tornato al gol, e del dinamico centrocampista João Neves.
Doué, una prova a metà - In una serata quasi perfetta per l’attacco parigino, la prestazione di Désiré Doué ha lasciato sensazioni contrastanti. L’ex Rennes ha comunque inciso sull’incontro, partecipando all’azione del primo gol e servendo l’assist a Dembélé prima dell’intervallo. Tuttavia, a tratti è sembrato poco sincronizzato con i compagni, cercando la giocata individuale più che il gioco collettivo. Il confronto con Kvaratskhelia, capace di cambiare completamente il volto della partita entrando dalla panchina, ha inevitabilmente accentuato questa sensazione. Nonostante numeri comunque positivi in Champions (quattro gol e due assist in sette gare), Doué nelle ultime settimane appare meno incisivo anche in Ligue 1.
Difesa ancora sotto osservazione - Se l’attacco continua a brillare, la difesa resta il reparto che suscita più interrogativi. Nell’ultimo mese il PSG ha incassato dodici gol in tutte le competizioni e anche contro il Chelsea le due reti subite hanno evidenziato alcune fragilità. Il laterale Nuno Mendes è apparso in difficoltà in entrambe le azioni dei gol londinesi, mentre il capitano Marquinhos ha sofferto la velocità di Pedro Neto. In mezzo alla retroguardia, spesso è stato Willian Pacho a salvare la situazione con interventi decisivi. Lucas Hernández ha però ridimensionato le preoccupazioni: "Siamo una squadra molto offensiva. Quando giochi così, può capitare di subire gol. L’avversario aveva grande qualità, ma restiamo una squadra solida. La cosa più importante è aver vinto e aver preso un vantaggio per il ritorno".
Il PSG ha comunque ipotecato la qualificazione, ma in vista del ritorno a Stamford Bridge servirà mantenere alta la concentrazione. In Champions League, anche quando si vince 5-2, i dettagli fanno sempre la differenza.











