Si spaccia per Lacazette e ottiene 200.000 euro indebitamente: chiesti 5 anni di carcere
Il 2025 si è chiuso con un risultato record per la Caisse nationale des allocations familiales (CAF), che ha registrato numeri senza precedenti nella lotta contro le frodi. L’ente francese, responsabile dell’erogazione di circa 100 miliardi di euro di prestazioni sociali a oltre 13 milioni di beneficiari ogni anno, ha infatti intensificato in modo significativo controlli e verifiche.
Secondo il rapporto annuale, sono stati individuati oltre 508,8 milioni di euro di frodi nel corso dell’anno, un dato in forte crescita rispetto al passato e direttamente legato all’aumento delle attività ispettive. Nel 2025, infatti, sono stati effettuati più di 29,2 milioni di controlli, una cifra che testimonia il rafforzamento delle procedure di verifica adottate dall’ente.
Tra i casi più eclatanti segnalati dalle autorità figura un episodio avvenuto a Nizza nel marzo 2025, riportato anche da fonti giudiziarie locali. Un uomo di circa quarant’anni sarebbe riuscito a ottenere indebitamente circa 200.000 euro utilizzando documenti falsi, anche intestati al calciatore Alexandre Lacazette, attualmente in Arabia Saudita.
L’indagato avrebbe sfruttato dati anagrafici reali dell’attaccante - nome, data e luogo di nascita - per costruire diverse pratiche fraudolente, approfittando del fatto che, nelle fasi iniziali delle richieste, non veniva sempre richiesta un’identificazione fisica completa. La vicenda ha però avuto un epilogo inaspettato: l’uomo è stato arrestato proprio mentre si presentava presso un ufficio CAF di Nizza per contestare la sospensione del proprio reddito di cittadinanza (RSA). Secondo quanto riferito, il pubblico ministero ha richiesto per lui una condanna a cinque anni di carcere.











