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Dybala e l’addio alla Juve, la scelta (legittima) del club, l’Interesse vero o presunto dell’Inter, la volontà (con contatto) di Lukaku, la firma di Kessie, l’arma segreta degli azzurri. E gli scemi da stadio…

Dybala e l’addio alla Juve, la scelta (legittima) del club, l’Interesse vero o presunto dell’Inter, la volontà (con contatto) di Lukaku, la firma di Kessie, l’arma segreta degli azzurri. E gli scemi da stadio…TUTTOmercatoWEB.com
martedì 22 marzo 2022, 08:08Editoriale
di Fabrizio Biasin

Sembrava un lunedì da niente e, invece, son successe un sacco di cose.
Intanto siamo di fronte alla prima pausa della Nazionale con i controcazzi, nel senso che questa volta è bene che tutto vada per il verso giusto. In caso contrario ci toccherà osservare “il Mondiale degli altri” e non ne sentiamo decisamente l’esigenza. Mancini professa grande fiducia e noi ci fidiamo del ct campione d’Europa. E pazienza se Donnarumma arranca, Barella è fuori condizione, Di Lorenzo s’è fatto male, Chiellini e Bonucci hanno i loro acciacchi, Locatelli ha il covid e così via. Restiamo fiduciosi. Ripetiamo: fiduciosi. Fiduciosissimi. E, soprattutto, confidiamo nell’arma più importante da quando esiste l’universo: il colpo di culo. Forza azzurri, siamo con voi.

Altro.

Dybala e la Juve si dicono addio. Ora è ufficiale. Francamente non ce lo aspettavamo. La storia d’amore passata da 5 scudetti, 113 gol, alcuni titoloni (“il nuovo Messi”), una maglia che fu di Platini e Del Piero e persino la fascia da capitano, durerà solamente altre 8 partite, 9 con la semifinale di ritorno di Coppa Italia, 10 con la possibile finale. Nulla più. E questo, s’intende, solo e soltanto se il suo allenatore, Max Allegri, deciderà di schierarlo e lui si dimostrerà fisicamente pronto per tutte le 8 o 9 o 10 partite, cosa per nulla scontata visto il recente passato (che poi è uno dei motivi per cui si è arrivati alla rottura).
C’è chi dice: “La Juve si è comportata male. E forse invece bisognerebbe cominciare a considerare il punto di vista dei vari club, troppo spesso messi spalle al muro da agenti e procuratori alla ricerca della commissione perduta.
Il giocatore, dopo un anno di prestazioni scadenti e saltuarie, a suo tempo avrebbe potuto accontentarsi di un rinnovo a cifre invariate ma, invece, ha chiesto un aumento. E voi direte: “Lo fanno tutti”. Vero, ma il rischio è che poi non vada tutto per il verso giusto. Sia chiaro, Dybala non avrà problemi a trovare un altro club, né a guadagnare una cifra importante, ma ha perso la possibilità di diventare una leggenda juventina, se mai questo è stato un suo obiettivo.
Dove andrà a giocare? Molti puntano il dito verso Marotta, da sempre amico del ragazzo nonché primo estimatore. L’ad dell’Inter un tentativo lo farà, ma certi incastri al momento appaiono complicatissimi. Molto più probabile un approdo all’estero, magari all’Atletico che già si è fatto avanti. 

Altro.

Si parla molto di Dybala futuro interista (ripetiamo, difficilissimo), ma nel frattempo c’è chi già si è mosso: Lukaku ha mandato segnali chiarissimi proprio a Marotta, sarebbe persino disposto a ridursi l’ingaggio, ma anche in questo caso l’operazione risulta stra-complicata ed è inutile spiegare perché. Lo stesso Marotta  ha illustrato al ragazzo tutte le difficoltà dell’operazione. Morale: salvo improbabili miracoli, non ci sarà ricongiungimento.

Altro.

L’Inter è in seria difficoltà ed è chiaro persino a mio nonno che ha due diottrie. Inzaghi sembra aver perso il “polso” della sua squadra, in particolare da quando non dispone di Brozovic (il croato ha rinnovato, l’annuncio arriverà dopo aver messo a posto alcune faccende di carattere burocratico). La domanda è: ha senso provare chiunque al posto del “coccodrillo” e non pensare a un’alternativa tattica? La risposta è semplice: no, non ha senso (dalla scrivania è facile, ne siamo consapevoli). L’Inter ha bisogno di trovare condizione ma anche e soprattutto carattere e personalità. Ecco, se una cosa ha sbagliato Inzaghi è stata quella di non voler scontentare nessuno: nei momenti difficili servono decisioni forti, persino azzardate. La buona notizia? Nonostante tutto è ancora in tempo per sistemare la situazione (tradotto, deve vincere il 3 aprile a Torino).

Altro.

L’Inter ha ufficialmente depositato il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport contro la Figc: chiede la vittoria a tavolino contro il Bologna. Opinione inutile e personalissima: l’asterisco, prima te lo levi meglio è.

Altro.

Kessie ha patteggiato due mesi per il reato di "sostituzione di persona": guidava senza patente e ha mostrato quella di un amico al posto di blocco. Nel frattempo ha anche firmato il contratto con il Barcellona: guadagnerà 7 milioni per i prossimi 4 anni. In questo caso ha preferito dare il suo documento. Mica scemo.
Ps. Credete che questa cosa creerà dubbi o problemi a Pioli nella gestione del ragazzo? Decisamente o: Pioli, giustamente, del futuro se ne fotte, ché il presente è abbastanza importante.

Ultima cosa, ultimissima. Dobbiamo smetterla di “aprire inchieste” sui casi di razzismo da stadio: le inchieste del giorno dopo lasciano il tempo che trovano, impariamo a fermarci subito. Sul campo. E tutti. E indichiamo i rincoglioniti. Mostriamoli al mondo. Prima lo faremo e prima ci libereremo di siffatti minchioni senza speranza.