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Juventus al bivio: sconfessare il grande acquisto estivo o dare fiducia a chi non segna? C'è una soluzione che può mettere tutti d'accordo

Juventus al bivio: sconfessare il grande acquisto estivo o dare fiducia a chi non segna? C'è una soluzione che può mettere tutti d'accordoTUTTO mercato WEB
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Raimondo De Magistris
ieri alle 12:00Editoriale
Raimondo De Magistris
Nato a Napoli il 10/03/88, laureato in Filosofia e Politica presso l'Università Orientale di Napoli. Lavora per TMW dal 2008, è stato vicedirettore per 10 anni. Inviato al seguito della Nazionale, conduttore per Radio Sportiva

Stasera Jonathan David dovrebbe partire dalla panchina. Ieri Luciano Spalletti non ha tenuto la consueta conferenza stampa pre-partita visti i tanti impegni ravvicinati, ma le ultime indicazioni giunte dalla Continassa parlano di un Openda pronto a prendere il posto del centravanti canadese nell'undici di partenza al Mapei Stadium contro il Sassuolo. La Juventus è chiamata a riscattarsi dopo il passo falso contro il Lecce, dopo un 1-1 figlio di tanti fattori. Di eccessiva sfortuna, ma anche di troppa imprecisione nell'area avversaria. Di un super Falcone, ma anche di un rigore che David ha calciato come peggio non poteva. Un tentativo di cucchiaio scalciato lontano dal portiere del Lecce, nonostante quest'ultimo si fosse tuffato con largo anticipo.

Un ex come Emanuele Giaccherini sul rigore fallito da David nel post-gara non c'è andato giù morbido: "Un giocatore che non segna da agosto, guadagna sei milioni all'anno e si presenta sul dischetto con la fiducia di Yildiz, in questo momento il giocatore più forte della nostra Serie A, non può permettersi di calciare un rigore a quella maniera. Lì devi spaccare la porta, lo puoi sbagliare ci mancherebbe ma è la cattiveria con cui vai sulla palla.." Non è stato meno duro nell'analisi Andrea Stramaccioni, allenatore che ha addirittura ripescato il famoso rigore fallito dal brasiliano Maicosuel ai tempi dell'Udinese: "Spareggio Champions, Maicosuel fa il tocco sotto e sbaglia il rigore. Sei morto! Calciare un rigore così è prendersi un rischio, da fenomeno. Se Falcone resta in piedi, la para così (fa il gesto come a raccogliere facilmente il pallone ndr). La Juventus è la Juventus. Se Yildiz e Locatelli ti danno quella palla, il rigore lo devi calciare nella maniera migliore possibile, ma anche per rispetto. Se sei Totti che lo hai fatto 20 volte, lo fai la 21esima. Noi allenatori diventiamo matti per questo modo di calciare, perché ti prendi dei rischi".

Jonathan David come Maicosuel. Il paragone sembra impietoso, ma ad oggi non è così peregrino. Tutt'altro. Perché la cronaca racconta di un centravanti che da quando è arrivato in Serie A ha realizzato un solo gol anche se è a quota sedici presenze. Di un Jonathan David che è stato celebrato come colpo dell'estate bianconera perché reduce da stagioni sfavillanti al Lille, ma che alla Juventus si sta dimostrando non all'altezza. Sta rendendo talmente poco che a Torino già si pensa e si valuta il suo addio.

Qui però sopraggiungono i problemi. Non tanto derivanti dai 12.5 milioni di euro pagati per le commissioni, ma da uno stipendio da sei milioni di euro più due di bonus figlio anche del precedente regime di svincolo. Impossibile cederlo a titolo definitivo con uno stipendio così alto, soprattutto dopo una prima parte di stagione così deludente. L'unica soluzione oggi può essere uno scambio, una formula che in questa finestra di calciomercato sarà gettonatissima anche perché questa stagione finirà solo a luglio. Sfocerà nel Mondiale in Nord America.

E allora ecco l'idea: Jonathan David all'Atletico Madrid, Alexander Sorloth alla Juventus. Un scambio di prestiti fino a giugno magari con possibili riscatti già concordati. In Spagna un giocatore che a Torino non ha attecchito, in Italia un attaccante pronto all'uso che nella rosa di Spalletti avrebbe meno concorrenza rispetto a quella con cui oggi deve quotidianamente fare i conti. Un canadese e un norvegese accomunati dalla necessità di giocare con continuità (o comunque di più rispetto a oggi) prima di una Coppa del Mondo in cui entrambi si ripropongono di essere protagonisti. Come operazione sarebbe un grosso sì, soprattutto per le esigenze di Spalletti. La Juventus è pronta a ragionarne, se anche dalla Spagna arrivasse la stessa apertura...

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