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Mkhitaryan e Chiesa facce da scudetto. Marotta e Giuntoli i “bomber” in più di Inter e Juve. Inzaghi e Allegri tutto difesa e ripartenze. De Laurentiis e l’importanza di Spalletti

Mkhitaryan e Chiesa facce da scudetto. Marotta e Giuntoli i “bomber” in più di Inter e Juve. Inzaghi e Allegri tutto difesa e ripartenze. De Laurentiis e l’importanza di SpallettiTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
lunedì 18 settembre 2023, 14:40Editoriale
di Luca Calamai

Chissà se De Laurentiis ha finalmente capito quanto erano importanti Spalletti e Giuntoli. E quanto sia complicato per un presidente interpretare anche i ruoli di diesse e di allenatore. Era facile immaginare che sarebbe stata una stagione in salita per il Napoli. E l’inizio di torneo lo conferma. Fossi Garcia non dormirei sonni tranquilli. Sono altre le favorite per lo scudetto. Sono Inter e Juve. La squadra nerazzurra ha la rosa più forte, i bianconeri non avranno il “fastidio” delle Coppe. In questo momento l’Inter è quasi ingiocabile. E’ una macchina da guerra. E Mkhitaryan è la faccia da scudetto della formazione nerazzurra. Ha qualità, senso tattico, segna gol belli e importanti, parla da leader. Nel derby ha spaccato il Milan in mille pezzi. Presente in ogni momento decisivo della gara. Ma, attenti, Micki non condizione la squadra, è al servizio della squadra. Questo è un aspetto che rende l’Inter la formazione da battere in questo campionato. Ci sono tanti Micki in ogni reparto. Tutti al servizio del gruppo.

La faccia da scudetto della Juve invece è Federico Chiesa. La società bianconera aspettava il vero Federico da tempo. Ha anche sperato che in estate non arrivasse l’offerta indecente che lo portasse lontano da Torino, lontano dall’Italia. Ora la Juve ha la seconda punta che serve per segnare gol preziosi e per esaltare l’amico Vlahovic. Fede sta completando un percorso di maturazione tacnico-tattica che lo sta portando a ricordare papà Enrico. Insomma, più attaccante che esterno a tutta fascia. Il nuovo Chiesa può trascinare la Juve allo scudetto. E regalarsi anche un nuovo contratto favoloso.
Inter e Juve viaggiano a caccia del tricolore proponendo la stessa idea di calcio. Simone Inzaghi e Allegri sono l’altra faccia dei giochisti. Il loro calcio si basa su una difesa protetta (nel derby i nerazzurri erano spesso in dieci dietro la linea della palla) e micidiali verticalizzazioni. Che esaltano le qualità di attaccanti tipo Lautaro, Thuram, Chiesa e Vlahovic ma anche centrocampisti micidiali nelle loro incursioni. Chi ama il tiki-taka sarà inorridito. Ma è con questo stile di gioco che oggi Inter e Juve sono davanti a tutte le rivali.

Inter e Juve hanno anche due armi in più rispetto alla concorrenza. Parlo della competenza di Marotta e Giuntoli. Il direttore nerazzurro deve convivere ormai da un paio di anni con logiche di bilancio che impongono di recuperare ogni mercato qualche euro. Anzi, più di qualche euro. Ma i colpi Thuram, Frattesi, Carlos Augusto sono solo alcuni dei “gol” messi a segno. Neppure il tradimento di Lukaku ha mandato in confusione Marotta. Stesso discorso per Giuntoli. Appena arrivato gli volevano far vendere Vlahovic e comprare Lukaku. Lui non ha imposto le sue logiche ma le ha fatte accettare (soprattutto ad Allegri) giorno dopo giorno. E ora la Juve con Dusan e Chiesa ha forse una coppia gol da scudetto. E potete essere certi che il Direttore ha accolto con serenità anche la positiva di Pogba. Un altro giocatore che apparteneva al passato e non al futuro. Con i soldi risparmiati per l’ingaggio del francese la Juve cercherà nel mercato invernale la pedina giusta per compiere un altro salto di qualità.

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