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All'ultimo respiro! Una perla di Zaccagni scaccia via incubi e calcolatrici: 1-1 con la Croazia

All'ultimo respiro! Una perla di Zaccagni scaccia via incubi e calcolatrici: 1-1 con la CroaziaTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
lunedì 24 giugno 2024, 23:03Euro 2024
di Raimondo De Magistris
fonte Dal nostro inviato a Lipsia

All'ultimo respiro. L'Italia nell'ultima azione utile ha staccato il pass per gli ottavi di finale. Ha pareggiato al 98esimo grazie a una perla di Mattia Zaccagni che quando ormai tutti avevano perso le speranze ha risposto al gol di Modric e ha permesso agli azzurri di chiudere il gruppo B al secondo posto alle spalle della Spagna. E' finita 1-1, l'Italia sabato a Berlino sfiderà la Svizzera.

Dopo lunghe riflessioni Luciano Spalletti nell'immediato pre-gara ha deciso di stravolgere tutto, di ribaltare quanto provato fino a ieri: è passato dal 4-2-3-1 al 3-5-2, ha inserito Raspadori alle spalle di Retegui e Di Lorenzo e Dimarco a tutta fascia. Ha preferito Retegui a Scamacca, ha schierato Darmian braccetto di destra. L'Italia nel primo tempo ha creato più occasioni della Croazia, ma il primo grande intervento l'ha compiuto Donnarumma alzando sopra la traversa dopo meno di cinque minuti una conclusione potentissima di Sucic. Dalic alla fine non ha rinunciato alla qualità di Brozovic, ha schierato l'ex Inter insieme a Modric e Kovacic per comporre un centrocampo molto tecnico, ma non sempre rapido e continuo nella proposta di gioco. E allora ben presto è venuta fuori l'Italia. Al 21esimo, su un cross di Calafiori, Retegui ha preso il tempo a Gvardiol e ha girato il pallone verso la porta con un colpo di testa: sfera di pochissimo a lato. Qualche minuto più tardi, al 27esimo, è arrivata l'occasione più clamorosa della prima frazione: su una palla morbida di Barella, Bastoni tutto solo ha incornato di testa, ma ha trovato sulla sua strada un miracoloso Livakovic. Poco dopo la mezz'ora ci hanno provato anche i numeri 10, prima Modric e poi Pellegrini: nulla di fatto.

A un primo tempo incoraggiante ha fatto seguito un inizio ripresa decisamente diverso. Molto più problematico. Luciano Spalletti ha lasciato negli spogliatoi Pellegrini inserendo Frattesi e proprio quest'ultimo, appena entrato, allarga immotivatamente il braccio su un cross di Kovacic regalando così un rigore alla Croazia. Donnarumma, fin qui per distacco il migliore degli azzurri in questo Europeo, al 54esimo è riuscito a parare il penalty calciato da Modric ma nulla ha potuto quando sugli sviluppi dell'azione - dopo un altro grande intervento su Budimir - s'è visto proprio Modric sfrecciare di fianco e realizzare il gol dello 1-0.
Il gol che ha sbloccato la partita ha portato con sé un'esplosione di gioia e di bicchieri di birra (anche sulla tribuna stampa), ha indotto Spalletti a richiamare immediatamente Dimarco in panchina per inserire Federico Chiesa e tornare a uno spregiudicato 4-2-3-1. L'Italia subito il gol s'è riversata in avanti, ha cinto d'assedio la difesa croata. Non sembrava però pericolosa, nemmeno con due centravanti (Scamacca e Retegui) e due esterni offensivi. Non sembrava, almeno fino all'ultima azione quando ci ha tolto la calcolatrice di mano Mattia Zaccagni, bravo con un tiro a giro a far esplodere di gioia tutti gli italiani. La Croazia torna a casa, con l'onore delle armi. L'Italia va avanti.

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