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Il durissimo sfogo sul contratto in scadenza, il futuro di Leao e lo Scudetto: parla Maldini

Il durissimo sfogo sul contratto in scadenza, il futuro di Leao e lo Scudetto: parla Maldini TUTTOmercatoWEB
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Marco Conterio
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Marco Conterio
sabato 28 maggio 2022, 00:34I fatti del giorno

Lunga e significativa intervista di Paolo Maldini a La Gazzetta dello Sport ieri in edicola. Tanti i temi toccati, dal futuro dei big al suo contratto in scadenza passando ovviamente dallo Scudetto vinto. Questi alcuni dei passaggi più significativi.

Lo sfogo sul contratto in scadenza "Siamo in scadenza e non abbiamo rinnovato - sottolinea il dirigente rossonero -. Devo dire che per il nostro percorso e per ciò che è successo in passato anche durante il periodo di crisi con Rangnick, trovo poco rispettoso il fatto che a oggi l’amministratore delegato ed Elliott non si siano neanche seduti a parlare con noi. Dico solo a parlare. Perché loro potrebbero anche dirci “il vostro lavoro non è stato abbastanza buono per continuare”. O può essere che io dica “la vostra strategia non mi piace”. Come ho detto a suo tempo a me piace essere una sorta di garanzia per il milanista. Io non sono la persona giusta per fare un progetto che non ha un’idea vincente. Non potrei mai farlo. La realtà è che la proprietà non si è mai seduta al tavolo e questa cosa non va bene".

Su Ibrahimovic, Leao e Pioli "Il portoghese per me è incedibile perché è come un diamante grezzo che può migliorare ancora. Ho parlato con lui perché aveva bisogno di aiuto. Con Ibrahimovic ci sentiremo tra 15 giorni, ma da quello che ho capito ha intenzione di andare avanti. Pioli lo conoscevo, ma ciò che mi ha sorpreso è l'energia che mette a Milanello per trasmettere le sue idee. Ed è duro nelle cose che dice".

Su Donnarumma "Se mi ha scritto? No, ci siamo sentiti e poi visti alla festa dei 40 anni di Ibra. Se si è pentito? Non lo so, spero comunque sia felice. Ha dato tanto al Milan".

Sullo Scudetto "È il primo trionfo di una nuova vita. Stavolta non ho giocato con velocità e tecnica ma con la testa e i miei valori. Lo considero bellissimo. Una cosa lo accomuna agli altri titoli vinti: la passione per il Milan e il calcio".

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