Alla scoperta di Francesco Zanetti: la diga dell'Under 17 dell'Hellas Verona
Quello andato in scena domenica 3 aprile è stato un vero e proprio derby veneto tra i padroni di casa del Vicenza e i gialloblu dell'Hellas Verona. Partita intensa, viva, giocata con grande determinazione e agonismo da entrambe le squadra come ci si aspetta da un vero derby. Alla fine degli 90 minuti di gioco sono stati i ragazzi di mister Larini a spuntarla con un preziosissimo 1-3 che rilancia le ambizioni playoff dei gialloblu e inguaia quelle dei biancorossi. Tra le file del Verona è da sottolineare la gigantesca prova di Francesco Zanetti, difensore classe 2005 nativo di Bussolengo, schierato come braccetto di destra nella difesa a tre dei veronesi. Il ragazzo si è fatto notare fin dai primi minuti dove è sempre riuscito ad arginare l'attacco del Vicenza e non è mai andato in difficoltà. Ha risposto alla grande sia quando ha dovuto affrontare un giocatore dal baricentro basso, rapido e tecnico come Mores, sia quando ha dovuto contrastare i centimetri e la stazza di Chajari. La sintonia con il capitano Basilisco e con Golin ha dato all'intera squadra una sicurezza difensiva assoluta, permettendo ai portieri Ogliani prima (uscito per infortunio) e Esmanech poi, una giornata relativamente tranquilla.
Oltre alla sua ottima prova difensiva, Francesco si è fatto notare anche in fase offensiva: prima è bravissimo a raccogliere una palla vagante da corner e spizzarla verso Granero che sigla il vantaggio per gli scaligeri e poi realizzando il suo primo gol stagionale. Nell'azione del gol dimostra grandi abilità di lettura, facendosi trovare liberissimo sull'ottimo cross del compagno Medina e, con un incredibile terzo tempo, a battere il portiere biancorosso. Francesco è un difensore che unisce perfettamente forza fisica e rapidità: ha grandi letture difensive e l'evidente lavoro sulla muscolatura della parte bassa e alta del corpo lo rendono un elemento importantissimo per lo scacchiere veronese. Risulta rapido sia nel breve che nel lungo e la grande mobilità del tronco gli consentono di essere un difensore particolarmente difficile da affrontare nell'uno contro uno. La buonissima tecnica di base gli consente di portare palla al piede, permettendo alla squadra di alzare molto il baricentro. L'aria di derby ha esaltato la sua determinazione agonistica, la sua tenacia e la sua forte personalità. Oltre ai tre punti conquistati e al sesto posto in classifica, mister Larini sarà anche contento dell'ottima prova di Francesco, un grande talento in casa gialloblu.











