La delegazione iraniana respinta e insultata in Canada. Non ci sarà al Consiglio FIFA
L’Iran, per ora, ha confermato la sua partecipazione ai Mondiali in programma in estate negli Stati Uniti, in Messico e Canada. Una presenza fin qui confermata anche da Gianni Infantino, presidente della FIFA. La difficoltà per i cittadini iraniani di raggiungere il Nord America, però, è un tema che resta attuale. E che sta impedendo alla delegazione di Teheran di partecipare al 76° Consiglio della FIFA, in corso di svolgimento a Vancouver, in Canada.
Cosa è accaduto
All'arrivo all'aeroporto di Toronto, la delegazione sarebbe stata insultata e bloccata, nonché costretta a tornare indietro. Il Canada, va sottolineato, ha inserito le Guardie rivoluzionarie iraniane nell'elenco delle organizzazioni terroristiche e il presidente della delegazione, Mehdi Taj, ne è un ex membro. La loro presenza è ritenuta dal Governo canadese "inammissibile".
La denuncia iraniana
L'agenzia iraniana Tasnim fa sapere che il presidente Taj, il segretario generale Hedayat Mombeini e il suo vice Hamed Momenti hanno subito "comportamenti inaccettabili da parte dei funzionari doganali" e che sono rientrati a Teheran, via Istanbul.
La FIFA non commenta
In merito la FIFA ha preferito non esprimersi, mentre il governo canadese pur non entrando nel merito della questione ha evidenziato che: "Il Governo è stato chiaro e coerente: i funzionari delle Guardie Rivoluzionarie non sono benvenuti in Canada e non hanno posto nel nostro Paese".










