-10 alla fine del mercato, cosa aspettarsi dal Sassuolo: i big restano ma ci saranno uscite
Il mercato di gennaio sta per entrare nel vivo. Pochi colpi quelli effettuati sin qui dalle nostre squadre. Anche il Sassuolo per ora è immobile, ma vigile, sia sul fronte acquisti che su quello delle cessioni. I neroverdi non hanno una buona situazione di classifica ma godono di un margine di 7 punti dalla zona calda. Sono in corso riflessioni ma nei prossimi giorni potrebbero esserci delle novità.
Mercato in entrata: possibile qualche giovane innesto
Il mercato in entrata continua a dipendere da quello in uscita. Il Sassuolo infatti è una delle squadre che più ha investito durante il mercato estivo (gran parte del denaro incassato dalle cessioni è stato reinvestito sugli acquisti con oltre 50 milioni di euro di spesa) e a gennaio non sono previsti grandi investimenti. I neroverdi potrebbero piazzare qualche colpo per il futuro, andando a scommettere su qualche altro giovane da valorizzare, ingaggiandolo dalle serie minori oppure dall'estero, come accaduto spesso e volentieri nelle ultime sessioni di mercato. Smentito l'interesse per Benedyczak del Parma, potrebbero esserci dei movimenti a centrocampo e in difesa.
Mercato in uscita: in arrivo le cessioni, ma non dei big
I big, almeno nelle intenzioni, resteranno alla corte di Alessio Dionisi fino al termine della stagione, poi verranno fatte le valutazioni del caso su ogni giocatore presente in rosa. Tra i più richiesti Davide Frattesi e Junior Traorè. I due piacciono in Italia (la Roma sul classe '99, c'è anche il Milan ma in vista del mercato estivo, sull'ivoriano) ma il Sassuolo continua a respingere le offerte, soprattutto quelle provenienti dalla Premier League (rifiutati oltre 20 milioni dal Bournemouth per l'ex Empoli). Dovrebbe partire almeno uno tra Matheus Henrique (ritorno in Brasile) e Harroui (piace alla Samp ma ha anche altre richieste). In uscita in difesa almeno uno tra Kaan Ayhan e Filippo Romagna e anche Kyriakopoulos (con una buona offerta). In avanti da valutare la posizione di Janis Antiste ed Emil Ceide ma attenzione anche alla posizione di Gregoire Defrel.






