Vindahl: "Alla Sampdoria mi immagino un futuro. Ma non dipende solo da me"
“Non posso predire cosa accadrà domani, ma ho scelto un posto dove potermi immaginare anche in futuro. Questo è un club iconico, ma so bene che non dipende solo da me, ma anche da cosa decideranno Sampdoria e Sparta Praga”. Intervistato da La Gazzetta dello Sport il portiere blucerchiato Peter Vindahl parla così del suo futuro dopo il trasferimento estivo in prestito e un avvio in salita con diversi errori e già 11 reti subite in sei gare fra Serie B e Coppa Italia.
Vindahl sulle differenze fra Champions e Serie B
Il danese classe ‘98 si sofferma poi sul salto all’indietro dall’esperienza in Champions League con il club ceco e la Serie B attualmente affrontata: “Penso che sia abbastanza difficile comparare le due cose. Faccio un esempio: venerdì andremo a giocare sul sintetico di Avellino, è tutta un’altra cosa. Di sicuro qui ci sono molta pressione e grandi aspettative, molte di più rispetto allo Sparta Praga”.
Sul gruppo e i danesi in squadra
Infine Vindahl parla anche della mini-colonia danese (lui Abildgaard e Gartenmann) che si è formata a Genova sponda blucerchiata: “La lingua aiuta a legarci, normale che sia così. Ma siamo un bel gruppo, mi hanno invitato subito a cena anche se io fuori dal campo sono un po’ introverso”.
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