A Cremona è già finito l'effetto Giampaolo. Togliere i telefoni non è bastato
È già terminato l'effetto Giampaolo in casa Cremonese. La sconfitta contro il Napoli è la terza su cinque partite sotto la sua guida. E anche quella più pesante, per il risultato e anche per quel che si è visto in campo perché il 4-0 finale va persino stretto ai partenopei.
4 PUNTI IN 5 PARTITE
Dal suo arrivo a marzo, la Cremonese ha ottenuto 4 punti, frutto del grande successo sul campo del Parma nella sua partita d'esordio e del pareggio contro il Torino della settimana scorsa. In mezzo le sconfitte contro il Bologna allo "Zini" e soprattutto quella pesante sul campo del Cagliari, in quello che era uno scontro diretto per evitare la retrocessione. Il tecnico dopo la debacle del "Maradona" ha invocato calma, precisando: "La sconfitta è pesante, ma alla squadra avevo chiesto di giocare con coraggio, senza sottomettersi. E lo hanno fatto. Abbiamo subito dei gol e poi diventa tutto più difficile, però la squadra non si è consegnata al Napoli. La differenza la fa la qualità, io avevo chiesto loro di rischiare di giocare alto, probabilmente l'avremo persa comunque, non mi interessava il modo. Ho chiesto di non farlo in maniera sottomessa".
ORA DUE PARTITE IN CASA
Il calendario può ancora dare una mano ai grigiorossi, attesi a due partite consecutive in casa, contro Lazio e Pisa a cui seguiranno la trasferta di Udine e la partita contro il Como allo "Zini". Servirà certamente un altro atteggiamento rispetto a quanto visto questa sera. Certamente la scelta di Giampaolo di lasciare il telefono fuori dallo spogliatoio, come rivelato nella conferenza stampa pre-partita, non ha portato agli effetti desiderati.











