L'acquisto estivo più costoso del Bologna ha smesso di giocare da quando c'è Palladino
TMWIl Bologna sta provando a ripartire con il cambio recente in panchina, e nel passaggio di consegne da Tedesco a Raffaele Palladino - com'è normale che sia - ci sono certezze pregresse e tentativi precedenti che non hanno trovato continuità. Tra questi, ci sentiamo di sottolineare il caso di Mikel Amondarain.
Una spesa da 10 milioni di euro più 2
Anche perché il centrocampista classe 2005 è stato il colpo estivo più costoso, almeno per quanto concerne l'esborso immediato, fatto dal Bologna. Per convincere l'Estudiantes de La Plata a cedere Amondarain, infatti, la società emiliana in maglia rossoblù ha messo sul piatto degli argentini una proposta da 10 milioni di euro di parte fissa più altri 2 di possibili bonus. Dopo due subentri brevi nelle prime due giornate, l'occasione da titolare a fine settembre con un'ora abbondante disputata contro il Napoli. Quindi l'esonero di Tedesco, l'arrivo di Palladino e lo spazio che si è ristretto fino a vederlo sparire del tutto.
Palladino su lui (e sugli altri non usati)
Sull'argomento si è espresso anche lo stesso Palladino nel corso della conferenza stampa con cui ha presentato la partita di oggi contro il Cagliari: "Lunedì ho detto alla squadra che tutti devono sentirsi coinvolti perché non lascio nessuno indietro. Vitik, Amondarain, Alhassane, devono tutti andare forte come stanno facendo perché l'occasione l'avranno. Devono avere la fame di prendersi una maglia da titolari".






