Antognoni sugli arbitri: "Ai nostri tempi rapporti amichevoli. La tecnologia serve al giorno d'oggi"
Giancarlo Antognoni ha parlato a margine della presentazione del libro dell'ex arbitro Paolo Casarin al Museo del Calcio a Coverciano: "Cssarin era un arbitro importante in quegli anni, uno dei più importanti, c'era lui per le gare di cartello. Era equilibrato. Purtroppo c'era lui quel 22 novembre nello scontro con Martina che mi ha coinvolto e oggi sono qua per quello…".
Nell'occasione dimostrò sensibilità...
"Mi hanno raccontato e ho rivisto qualcosa in tv, l'unica cosa che posso imputargli è che sarebbe potuto essere un po' più severo con Martina".
Un paragone fra gli arbitri del suo tempo e quelli di oggi?
"E' difficile, prima forse erano più rispettati, anche con noi c'era un rapporto amichevole. Sapevamo che senza il nostro appoggio potevano andare in difficoltà. Oggi sono tempi diversi e meccanismi diversi, la tecnologia prevale e bisogna andargli dietro".
Si immagina la tecnologia nei suoi anni?
"Magari avrebbe aiutato soprattutto sul fuorigioco. Oggi si usa poco, ai miei tempi si faceva molto di più e con la tecnologia si sarebbero valutate meglio alcune situazioni".
Secondo lei si fa troppo ricorso al VAR?
"No, si va più veloci e questi meccanismi servono, anche se a volte si scontenta un po' tutti e non sempre per colpa degli arbitri, a volte anche per il VAR".
Carnesecchi, Vergara e altri giovani italiani si stanno mettendo in mostra...
"Spero che giochino di più, questa è l'unica speranza che possiamo avere".











