Barella protagonista solo sui social. Inter, perché il ko con il Bodo/Glimt sa di fine ciclo in Europa
Niccolò Barella è, suo malgrado, tra i protagonisti del day after la clamorosa eliminazione dell’Inter a opera del Bodo/Glimt in Champions League. Più che la prestazione in campo, il centrocampista sardo ha fatto notizia - soprattutto sui social - per il volo esagerato a fine primo tempo, quando i nerazzurri reclamavano un rigore che non c’era: con il ricordo fresco di quanto accaduto in Inter-Juventus, protagonista Bastoni, gli utenti dei social network si sono sbizzarriti a suon di meme.
Ironia social a parte, di Barella, come di diversi altri protagonisti dell’Inter, nell’ultimo atto nerazzurro di questa Champions resta davvero poco. Zero gol e zero assist nella campagna europea, in una stagione nella quale l’ex Cagliari è apparso spesso sotto tono. Al di là dei numeri: dopo l’exploit del 2022/2023 (nove gol e dieci assist stagionali), già da diverse stagioni Barella viaggia su medie di contribuzione offensiva ben inferiori. Quest’anno è fermo a un gol in campionato, l’anno scorso ha chiuso a tre complessivi e l’anno prima a due.
Non c’è solo Barella, però. L’Inter ieri è stata “tradita” anche da altri protagonisti del suo recente passato, a partire da Marcus Thuram. Non c’era per infortunio Calhanoglu, in porta non ha grosse responsabilità Sommer, che però è sulla via dell’addio, e nella gara più importante della stagione (finora) Mkhitaryan - per il quale pure la società stia pensando al rinnovo - non è sceso in campo pur essendo a disposizione. Come Acerbi, De Vrij, Darmian: scelte logiche, in una serata di rimonta. Ma sono i giocatori che hanno composto il blocco del ciclo di Simone Inzaghi, e forse la sconfitta di ieri chiude il discorso aperto con il ko di Monaco di Baviera. Lo scudetto è a un passo, quindi si può sostenere che il rinnovamento sia già iniziato, e che l’asticella resti alta. Però il gruppo che aveva impressionato in Europa negli ultimi anni è uscito contro una squadra che giocherà per la prima volta gli ottavi di finale di Champions: qualcosa vorrà pur dire.











