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Bernasconi, il "Nastro Azzurro" dell'Atalanta sulla sinistra. Dal vivaio alla titolarità

Bernasconi, il "Nastro Azzurro" dell'Atalanta sulla sinistra. Dal vivaio alla titolaritàTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 08:30Serie A
Filippo Davide Di Santo

In Inghilterra un tempo esisteva il cosiddetto “Nastro Azzurro”: un premio assegnato ai transatlantici più veloci nell'attraversare l’Oceano Atlantico, e tale riconoscimento coinvolse anche l’Italia quando il “Rex” compì l'impresa in soli quattro giorni. Il giovane biondo che sogna il suo personale “azzurro” (seppur le sue caratteristiche non si misurino in cavalli vapore) è sicuramente un fiore all’occhiello dell’Atalanta: Lorenzo Bernasconi, un giocatore che ha fatto sua la fascia sinistra orobica attraverso un grande percorso di crescita e talento.

Un professionista serio che fa del lavoro e dell’ascolto quotidiano la sua dote migliore, oltre ovviamente alla determinazione che contraddistingue ogni “Figlio di Zingonia”. Un ragazzo che ha seguito la trafila del vivaio fino all'Under 23 che prima lo ha sgrezzato (3 gol e 12 assist l'anno scorso) e poi gli ha spalancato le porte della prima squadra. Il suo talento non è mai passato inosservato ai dirigenti atalantini, e Ivan Juric ha avuto il grande merito di credere in lui fin dall’estate, contando sulla dedizione del ragazzo fin dai primi allenamenti.

L’inizio della stagione sembrava il classico “guarda e impara dalla panchina”, ma è in Champions League che il giovane viene schierato addirittura dal primo minuto, dimostrando fin da subito una grande personalità contro avversari di tutto rispetto. Bernasconi ha saputo attendere il momento giusto per essere chiamato in causa, soprattutto quando al posto di comando si è seduto mister Palladino, che ne ha sottolineato immediatamente la professionalità e che a breve sarebbe toccato a lui guidare l’Atalanta: da lì in avanti non ha più abbandonato il posto da titolare.

Sulla fascia sinistra il “Nastro Azzurro” della Dea scatta, difende, regge lo scontro fisico, arriva costantemente sul fondo per crossare al momento giusto, ma soprattutto combatte fino alla fine: contro Torino, Lazio e Napoli ha messo a referto tre assist decisivi che sono valsi 9 punti fondamentali per la rincorsa dell’Atalanta. La strada è ancora lunga per un giovane come lui, ma Lorenzo Bernasconi resta l’ennesimo prodotto di un vivaio atalantino che continua a crescere prima uomini e poi grandi calciatori.

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