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Cagliari, Caprile: "Parata su Pellegrino un mix di tecnica e istinto. Italia? Bello parlare con Gattuso"

Cagliari, Caprile: "Parata su Pellegrino un mix di tecnica e istinto. Italia? Bello parlare con Gattuso"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca 2026
Simone Lorini
Oggi alle 10:01Serie A
Simone Lorini

Il portiere del Cagliari Elia Caprile ha fatto il punto in vista del match incontrando la stampa a Sestu, negli spazi del Doppio Malto all’interno del Centro Commerciale La Corte del Sole: “La parata a Parma su Pellegrino è stato un bell’intervento, un mix di tecnica e istinto: mi sono mosso bene, avevo la postura giusta, è servito anche un pizzico di fortuna. La rete di Folorunsho? Folo ha fatto davvero un grandissimo gol, che ci ha permesso di portare a casa un punto meritato”.

“Sabato giocheremo contro una squadra forte, sarà una gara tosta, le insidie sono tante: in Coppa Italia il Como ha costretto l’Inter al pari; in campionato lottano per andare in Champions League. Ci stiamo preparando bene per arrivare pronti, non vediamo l’ora di scendere in campo e metterci alla prova”, ha detto in vista della prossima gara.

Obiettivo salvezza
“L’obiettivo di tutti è arrivare il prima possibile a conquistare la permanenza in Serie A, poi potremmo pensare a toglierci altre soddisfazioni. Non so quanti punti potrebbero ancora servire per la salvezza matematica: mancano ancora tante gare, pensiamo ad una partita alla volta e a fare più punti possibili. Il mio futuro? Si chiama Cagliari-Como, è l’unica cosa che mi interessa. Abbiamo un allenatore e una squadra molto giovane, di certo questo non ha mai rappresentato un problema. La Società ha subito intrapreso questa linea, il Presidente si è affidato ad un Direttore molto esperto. Sinora sono arrivati trenta punti, un buon bottino”.

Leader dello spogliatoio
“Essere riconosciuto dal Mister, dallo staff, dallo spogliatoio e da tutto l’ambiente Cagliari come un leader è qualcosa di bello, positivo, ma allo stesso tempo comporta delle responsabilità. Sto imparando a gestirle. Per me è una gioia e un onore essere tra i capitani di questa squadra. Il Cagliari è uno step importante della mia carriera, mi ha dato fiducia lo scorso anno, poche squadre in quel momento lo avrebbero fatto. Sono riconoscente a questo Club, a questa città, dove appena tre mesi fa è nato mio figlio Edoardo”.

L'azzurro
“La Nazionale è un sogno, lavoro tutti i giorni per una nuova chiamata. Ma resto concentrato solo sul Cagliari perché, come ho sempre detto, solo facendo bene qui possono arrivare altre soddisfazioni. Il colloquio con il Ct Gattuso? È venuto a trovarci a Parma, abbiamo fatto una bella chiacchierata. Ha trovato del tempo per incontraci, mi ha fatto molto piacere. Cosa mi ha detto? Resta tra di noi”.

Sul mestiere di portiere
“Per un portiere non prendere gol è sempre bello, ma l’importante è sempre il risultato di squadra. Il calcio cambia, muta così anche il ruolo del portiere. Oggi ci viene chiesto di saper giocare anche con i piedi, però prima di tutto un buon portiere deve essere molto forte tra i pali. L’errore? Fa parte del gioco, lo devi accettare: quando è capitato di sbagliare mi sono concentrato sul lavoro, solo così si può migliorare. Ad un ragazzo che vuole intraprendere questa professione direi di lavorare sodo, essere pronto a fare tanti sacrifici. E se si fa un errore, si va avanti. Tutti possono sbagliare”.

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