Bonaventura sul ritiro: "Non mi divertivo più come prima. La gente mi ricorderà per una cosa"
È notizia di due giorni fa ormai il ritiro dal calcio di Giacomo Bonaventura. Il 36enne ha appeso gli scarpini al chiodo e chiuso una carriera che gli ha permesso - tra le altre - di indossare le maglie di Atalanta, Milan e Fiorentina. L'ex centrocampista si è aperto riguardo la decisione presa di smettere dopo 19 anni da calciatore, rievocando i migliori ricordi e come vorrebbe essere ricordato in tale veste ai microfoni di CBS Sports Golazo: "È stato abbastanza naturale per me perché l'ultimo anno in cui ho giocato ho cominciato a non divertirmi più come una volta", la prima confidenza.
"Non ho avuto infortuni o problemi fisici, ma ho sentito di non aver avuto la stessa passione che avevo prima. Come 2-3 anni fa, quando mi svegliavo la mattina e non vedevo l'ora di andare al centro di allenamento. Ho cominciato a sentire meno questa emozione", ha ammesso Bonaventura, che ha solamente sfiorato il trofeo di Conference League con la Fiorentina nel 2024/25 contro l'Olympiakos. Da ragazzo serio, con dedizione, lavoro duro... questo è quello che ho messo nella mia carriera".
Resterà in bacheca la Supercoppa Italiana 2016/17 a tinte rossonere e il trofeo di Serie B con l'Atalanta nel 2011. "Credevo nel duro lavoro, perché senza allenamento o sacrificio non raggiungi nulla nello sport", ha spiegato il 36enne italiano. "La gente mi ricorderà per questo, di sicuro, specialmente i miei compagni di squadra e gli allenatori avuti".











