Buonfiglio: "Incentivo per far giocare in giovani in A. Gravina? Sempre stato a suo fianco"
Nel corso dell'intervista concessa a margine dell'evento "Il Foglio a San Siro", il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha parlato delle dimissione del presidente della FIGC Gabriele Gravina: "Ero a fianco a lui prima, durante e dopo. Sicuramente è una persona che è amareggiata e dispiaciuta. La vita però è così. Quando le cose alle Olimpiadi sono andate bene tutti mi hanno fatto i complimenti, se fossero andate male tutti mi avrebbero detto di andare a casa. Non dobbiamo essere tifosi. Noi siamo orgogliosi che il mondo sportivo è protagonista con 23 discipline. Tra Parigi e Milano-Cortina abbiamo portato a casa 70 medaglie, quarti nella classifica. Cosa vuol dire questo? Che stiamo costruendo nonostante le difficoltà economiche, perché molte Federazioni fanno davvero fatica. Con il supporto del CONI, con l'Istituto di Medicina dello Sport e il Centro di Ricerca dello Sport contribuiamo a supportare le Federazioni per raggiungere i risultati. Oggi si vince per millesimi o per centimetri, è quella che è la cura del dettaglio".
Il numero uno dello sport nazionale ha poi sottolineato l'impiego dei giovani nel calcio: "Vuol dire che a noi servono giovani? E allora ci vuole qualche incentivo per far sì che le squadre di Serie A possano utilizzarli, incentivare le Academy. Sono tanti gli elementi. A tutti è dispiaciuto, sono 48 squadre che vanno al Mondiale, non credo che il nostro valore sia al di sotto di quelle 48 squadre però qualche cosa vuol dire. Quanti club sono andati in semifinale delle coppe europee? Quanti nei quarti? Quanti negli ottavi? Ecco che allora non mi va quando si crocifigge un presidente e basta".











