Chi prima di Raterink: l'erede di Palestra è il quarto olandese nella storia del Cagliari
E' iniziata ufficialmente questa mattina con le visite mediche svolte a Roma l'avventura al Cagliari del terzino destro Othniël Raterink. Con Marco Palestra che sicuramente andrà via a fine stagione visto il suo arrivo la scorsa estate dall'Atalanta con la formula del prestito secco, il club sardo ha deciso di muoversi d'anticipo e di portare già a gennaio in Sardegna il laterale olandese classe 2006. Nato a Winterswijk, 189 centimetri d'altezza e paragonato nei Paesi Bassi a Denzel Dumfries, Raterink arriva dal De Graafschap, club di seconda divisione olandese con cui nella prima parte di stagione ha collezionato 24 presenze e realizzato tre gol. Una operazione da circa un milione di euro per un calciatore che lo scorso anno ha fatto anche una esperienza nell'under 19 del Bayer Leverkusen e che ha fin qui vestito tutte le maglie delle nazionali giovanili orange fino all'Under 19.
Ma chi sono i calciatori olandesi che prima di Raterink hanno vestito la maglia del Cagliari? Il primo nel 2011 fu una meteora, trattasi di Moestafa El Kabir. Nato in Marocco ma con cittadinanza olandese, cresciuto tra Ajax, Feyenoord e Utrecht, fu acquistato dal Cagliari in prestito con diritto di riscatto dopo un'ottima stagione al Mjallby, ma collezionò con la maglia rossoblù solo sette presenze prima di tornare nel club svedese.
Sbarcò invece a Cagliari sul finire della sua carriera il terzino Gregory van der Wiel. Dopo stagioni ad altissimo livello tra Ajax e PSG, dopo una ulteriore annata al Fenerbahce, il calciatore di Amsterdam arrivò in Italia nel 2017: un'annata con sole cinque presenze prima di volare in Canada per chiudere la carriera in MLS con la casacca del Totonto FC.
L'ultimo calciatore olandese a vestire la maglia del Cagliari prima di Raterink è stato Kevin Strootman. Anche nel suo caso s'è trattato di una tappa sul finire di una straordinaria carriera: la 'lavatrice' ha giocato in Sardegna nella stagione 2021/22 per poi tornare al Genoa e appendere gli scarpini al chiodo due anni più tardi.











