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Como, Cauet: “Cutrone ha ormai la maturità per diventare protagonista in Serie A”

Como, Cauet: “Cutrone ha ormai la maturità per diventare protagonista in Serie A”TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
mercoledì 15 maggio 2024, 07:18Serie A
di Lorenzo Di Benedetto
Piazza Affari
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Piazza Affari
Ospite: Benoit Cauet Piazza Affari con Cristiano Cesarini e Alessandro Sticozzi
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Benoit Cauet, ex calciatore francese, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di TMW Radio, durante la trasmissione Piazza Affari.

Il Como celebra la promozione in Serie A.
“I risultati di oggi sono il frutto di un percorso partito da lontano. La società ha scelto uomini d calcio e credo che la promozione sia la conseguenza di questo percorso. Fa piacere inoltre vedere un ex campione come Henry in società in un progetto così ambizioso”.

Che ricordo ha della sua avventura lì?
“Era il Como di Preziosi, che con grande ambizione aveva puntato alla Serie A. Una serie di giocatori arrivarono per fare una buona stagione, ma purtroppo le difficoltà non ci hanno permesso di salvarci”.

Che idea si è fatto di Fabregas come allenatore?
“Ha la testa sulle spalle, ha lavorato con idee molto chiare. Fabregas ha un bagaglio che gli permette di avere anche una visione di gioco diversa da quella del calcio italiano”.

Cutrone si è rilanciato al Como. Potrebbe tornare un attaccante da attenzionare?
“Lo conosco da quando aveva 13 anni. Ha sempre fatto bene, la generazione del 1998 è sempre stata molto forte. A Como ha ritrovato grande fiducia e ha fatto molto bene. Penso che abbia ormai la maturità per diventare protagonista in Serie A. Altri giocatori importanti sono arrivati in corso d’opera, come Strefezza”.

Kvaratskelia potrebbe essere il sostituto di Mbappé al Paris Saint Germain?
“Se n’è parlato molto ultimamente. Non può essere l’equivalente di Mbappé, ma nel calcio di Luis Enrique potrebbe trovarsi bene. Non so poi se questo sia il vero obiettivo del club”.

Ha mai pensato di tornare all’Inter?
“Io sono stato quasi diciassette anni all’Inter, come calciatore e come allenatore delle giovanili. Mi sono trovato molto bene, c’era un rapporto di enorme fiducia. Io poi ho fatto la scelta di andare in Francia. Per il momento non ci penso, l’Inter sta lavorando benissimo, ha una squadra con giocatori ultra competitivi”.

Domani c’è Atalanta-Juventus in finale di Coppa Italia. Cosa si aspetta?
“Innanzitutto arrivare in finale non è mai facile, quindi c’è da fare i compimenti a tutte e due. L’Atalanta negli ultimi anni è sempre stata protagonista, mentre la Juventus sta cercando di ripartire. I calci di rigore potrebbero decidere la sfida”.

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