Corapi (mental coach): "Intorno all'Italia c'è paura, Donnarumma faro della squadra"
Sandro Corapi, Life Business & Sport Mental coach, è stato intervistato dal Corriere dello Sport in vista del match di martedì tra Bosnia e Italia che vale l'accesso ai Mondiali. "Intorno alla Nazionale spesso c’è proprio quello, la paura: veniamo da due fallimenti", ha detto Corapi. "La paura risiede nella migdala, che è il centro di allarme del cervello. La sconfitta è un pericolo, si innesca una reazione immediata che bypassa il razionale, attiva cortisolo e adrenalina per preparare copro e testa alla battaglia. Si chiama hyperarousal. Non è assenza di coraggio, per questo bisogna lavorare sul fare le cose nonostante la paura".
Ecco su cosa deve lavorare - a suo dire - il ct Gattuso: "Orgoglio e spirito di appartenenza, per il gruppo, per la nazione intera. L’esultanza al gol della Bosnia, però, un autogol incredibile. Abbiamo detto al mondo, meno male che è arrivata la Bosnia perché sono più scarsi del Galles. Ora bisogna recuperare, responsabilizzando i ragazzi. Ed eliminare dalla mente la paura del risultato, che è una conseguenza della prestazione, bisogna concentrarsi solo sui 90’, su ogni pallone, su ogni avversario. Saranno inferociti per quell’esultanza? Quello che accade fuori dal campo non ci interessa (attenzione selettiva)".
Chiusura su un giocatore in particolare: "Il mental coach aiuta a 360 gradi. Ma se c’è un giocatore che può influenzare tutta la squadra, quello è Donnarumma. L’ho visto leggermente nervoso, lui è il faro della squadra. Se lui è in fiducia, trasmette e trasferisce fiducia ai reparti a cascata".











