De Paola: “Il divario fra le prime tre e le restanti squadre è ormai quasi incolmabile”
Il direttore Paolo De Paola ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a Tmw Radio, nel settimanale appuntamento con l’Editoriale.
Si è ormai creata una frattura decisiva fra le prime tre e le altre?
“Assolutamente sì. Il vantaggio delle prime tre, che hanno anche una partita da recuperare, mi sembra quasi incolmabile. la Juventus deve ormai concentrarsi sulla lotta Champions e mangiarsi le mani per ciò che ha buttato via contro il Lecce”.
A proposito di Juventus, come esce dal pareggio contro i giallorossi?
“Sulla Juventus è stato chiaro Spalletti, dicendo che questa squadra deve fare un salto di qualità. Non è un gruppo di campioni e ci sono delle personalità incerte, come quelle di David e di Cambiaso. Il rigore poi è al fotografia di ciò che non deve essere questa squadra adesso. Non può esserci quella generosità di Yildiz. Se David trova fiducia da solo va bene, altrimenti deve andare via. Quel penalty lo doveva calciatore il turco, o al massimo Locatelli. Questa squadra continua a dimostrare una presunzione immotivata in rapporto alla qualità e al momento storico della Juventus. Il massimo obiettivo ormai è il piazzamento in Champions”.
Il Napoli invece che segnale ha lanciato nella vittoria contro la Lazio?
“Figuriamoci che cosa potrà diventare questa squadra con il rientro dei tanti infortunati. Il merito va a a Conte, che non ruberà l’occhio per il gioco, ma per il dominio del campo è ineccepibile. Questa è pur sempre bellezza. Nel momento in cui non fai respirare gli avversari, controlli il gioco e hai la supremazia stai facendo bene. Il tutto contro un avversario che è sembrato facile da superare, ma che non lo è in realtà”.
Inter-Napoli potrà essere lo snodo scudetto per eccellenza?
“Sarà questa la partita in cui capiremo chi potrà essere l’eletta, anche se poi non è detto che debba essercene per forza una. Attenzione poi anche al Milan, che sornione rimane lì, libero da impegni europei e pronto a dare fastidio a chiunque. L’Inter mi ha impressionato con il Bologna per la pressione che ha esercitato contro una squadra ben allenata. I nerazzurri l’hanno vinta proprio su quel piano e in più, il fatto che Chivu non fosse soddisfatto dopo mezz’ora fa capire che la salita di gradini dell’Inter è stata notevole. La sfida di San Siro del prossimo weekend sarà sicuramente interessante”.











